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Inter-Tessmann, il DS del Venezia: “Ne abbiamo parlato con Ausilio. Carboni? Vediamo”

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Esultanza Inter ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

L’Inter ha avuto vita facile in campionato in questa stagione grazie a un 11 titolare straripante, contro la quale nessuna squadra italiana ha potuto reggere il confronto, come confermato dalla classifica, che ha visto i neroazzurri chiudere a 94 punti, a +19 sul Milan secondo; ma a giocare un ruolo altrettanto importante sono state le seconde scelte, di cui Inzaghi si è sempre potuto fidare, ma i vari addii di Cuadrado, Sanchez, Sensi e Klaassen hanno obbligato Marotta e Ausilio a intervenire sul mercato.

Inter, Tessmann l’obiettivo numero uno per il centrocampo

Tra l’ingente numero di centrocampisti sondati dai dirigenti neroazzurri, il più vicino, ad oggi sembra essere Tanner Tessmann, mediano del Venezia che quest’anno ha trascinato i veneti in Serie A anche grazie alle sue 6 marcature.

A confermare le varie voci circolate negli ultimi giorni è stato proprio il DS del club della Laguna, che ha risposto così ad alcune domande che gli sono state poste fuori dalla sede del club neroazzurro:

«Sì, avevamo degli argomenti ma non è l’unico. È ancora presto. Si parla, si capisce. Vedremo. Oristano al Venezia? È un ragazzo che ci interessa, ma adesso è presto. Non ho visto il suo procuratore, dico la verità. C’è stato un saluto, Ho parlato con Ausilio tutto il tempo. Vediamo dai, adesso è presto. Di Francesco? Sì, i prossimi giorni andremo avanti su questo aspetto. Ci sono da capire alcune cose però dopo l’addio di Vanoli che ringraziamo ancora una volta per il lavoro eccezionale, sicuramente il nostro nome in testa è Di Francesco. Valentin Carboni? Vediamo, vediamo. Son tanti giocatori bravi e come ho detto l’altra volta c’è il rispetto verso la figura dell’allenatore: lui è più importante dei giocatori. Stankovic? Vediamo, non possiamo prendere tutta l’Inter».

Juve, McKennie: “Tutti dubitavano di me. E non avevo l’armadietto…”

McKennie
Weston McKennie ( Foto Fornelli/KeyPress )

L’addio di McKennie alla Juve sembra vicino. Le destinazioni per lo statunitense sono diverse, potrebbe finire alla Premier League come in Turchia. Nei giorni scorsi ha rifiutato di trasferirsi all’Aston Villa per uno scambio. Bisognerà attendere dopo la Coppa America per la decisione definitiva, intanto ecco le ultime dichiarazioni del giocatore.

Juve, McKennie: “Vi dimostrerò tutto sul campo”

Weston McKennie dichiara: “Futuro? Deciderò dopo la Copa America”. Il 25enne va in prestito al Leeds per un anno, sul suo rientro a Torino, dichiara: “Quando devo dimostrare ancora una volta il mio valore ne traggo beneficio, perché questo mi rende ancora più onesto con me stesso in termini di impegno e concentrazione. Qualcosa scatta. È come una ricetta. Conosco gli ingredienti per realizzarla e poi… ‘boom’. So che il sapore sarà buono. Dopo il rientro a Torino, sapevo che sarebbe stato impegnativo, non pensavo così tanto però: non avevo il mio armadietto, non avevo una stanza in albergo, non avevo un parcheggio. Mi sono cambiato negli spogliatoi con i ragazzi dell’Accademia, anche quando nello spogliatoio principale c’erano giocatori che non avevano mai giocato una partita con la Juventus perché erano sempre stati in prestito. E pensavo tra me e me: “Wow, sono stato via solo sei mesi. Torno e vengo trattato così. Non potevo nemmeno avere il mio numero di maglia (14), anche se nessun altro lo aveva preso. Mi sono detto: ‘Ok, volete trattarmi così? Vi dimostrerò tutto sul campo”. 

Il giocatore della Juve conclude così l’intervista: “Non sono una persona problematica. Non mi piace creare problemi. Non mi piacciono le situazioni scomode. Non mi piacciono i drammi. Cerco solo di lasciare che il mio calcio, le mie azioni e la mia etica del lavoro mostrino tutto di me. Dopo la tournée estiva Allegri mi ha ripreso in considerazione. Mi ha messo in castigo… quello che mi riesce meglio e che sono più onesto quando abbasso la testa e lavoro. È in quelle circostanze che ho avuto i miei maggiori successi. Ho lasciato lo Schalke e sono andato alla Juventus e nessuno mi conosceva. Tutti dubitavano di me. ‘È un club troppo grande, non giocherai mai’ dicevano. Ma guardatemi ora. Ho più di 100 partite con i bianconeri. Mi sento bene quando sono con le spalle al muro e tutti dubitano di me. È così che sono diventato il giocatore che sono”.

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serie a tim 2023 2024: frosinone vs milan
JOVIC SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’attaccante del Milan entra al posto di Vlahovic e salva la Serbia

A Monaco di Baviera va in scena una gara molto intensa. La Slovenia appare da subito più ordinata in campo e nella prima frazione costringe Vlahovic e compagni a restare bassi. Nei primi ’45 poche le occasioni degne di nota, nel finale occasioni da entrambe le parti, prima la Slovenia con Elsnik che centra il palo, poi la Serbia che sul ribaltamento di fronte con Mitrovic trova l’ottima opposizione da parte di Oblak. Nella ripresa la Serbia parte meglio, occasione immediata per la formazione di Stojkovic che vede ancora Mitrovic farsi sventare una grande occasione dal portiere dell’Atletico Madrid. Al 69′ però in vantaggio va la Slovenia, con Karnicnik che dopo aver avviato l’azione sfrutta il cross di Elsnik e la mette dentro. Al ’71 il solito Mitrovic sfiora il pareggio colpendo la traversa ma la vera svolta della gara all’ultimo respiro con Luka Jovic che, subentrato a Vlahovic trova la stoccata vincente sugli sviluppi da corner. Pari fondamentale per la Serbia che può ancora sperare in una prima storica qualificazione agli ottavi.

Slovenia-Serbia, il tabellino:

1-1 69′ Karnicnik(SLO), 95′ Jovic (SRB)

SLOVENIA (4-4-2): Oblak; Karnicnik, Drkusic, Bijol, Janza; Stojanovic, Cerin, Elsnik(90′ Brekalo) , Mlakar(63′ Stankovic) ; Sporar, Sesko.
A disposizione: Belec, Vekic, Balkovec, Blazic, Stankovic, Verbic, Lovric, Kurtic, Horvat, Vipotnik, Celar, Brekalo, Zugelj, Zeljkovic, Ilicic. Ct: Kek

SERBIA (3-4-1-2): Rajkovic, Veljkovic, Milenkovic, Pavlovic; Zivkovic, Ilic, Lukic(63′ Sergej), Mladenovic(46′ Gacinovic) ; Tadic; Mitrovic, Vlahovic(63′ Jovic).
A disposizione: V. Milinkovic-Savic, Petrovic, Stojic, Maksimovic, Gudelj, Jovic, Kostic, Babic, Mijailovic, Ratkov, Samardzic, S. Milinkovic-Savic, , Spajic, Birmancevic. Ct: Stojkovic

Spagna-Italia, le UFFICIALI: Laporte e Calafiori titolari. Scamacca sfida Morata

GIANLUCA SCAMACCA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

All’Arena AufSchalke va in scena la super sfida tra Spagna Italia. Spalletti si affida agli stessi 11 visti contro l’Albania con Calafiori e Bastoni centrali di difesa. A centrocampo ci saranno Barella e Frattesi con il play Jorginho. In attacco a sinistra agirà Pellegrini mentre a destra Chiesa, la punta centrale sarà ancora Scamacca. De la Fuente fa una sola modifica rispetto alla Croazia con il ritorno di Laporte al centro della difesa al posto di Nacho e Le Normand al suo fianco. Il tridente sarà composto da Yamal, Morata e Nico Williams.

Formazioni ufficiali Spagna-Italia

SPAGNA (4-3-3): Simon; Carvajal, Le Normand, Laporte, Cucurella; Pedri, Rodri, Fabian Ruiz; Yamal, Morata, Nico Williams. All. De la Fuente

ITALIA (4-2-3-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Jorginho, Barella; Chiesa, Frattesi, Pellegrini; Scamacca. All. Spalletti

UEFA EURO 2024 Danimarca-Inghilterra 1-1: i danesi fermano la corsa agli ottavi degli inglesi

Kane
HARRY KANE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Danimarca e Inghilterra si sono incontrare per la seconda sfida della fase a gironi. Il match, andato in scena a Francoforte, al Deutsche Bank Park, è appena finito con il risultato di 1-1. La partita è stata gestita dall’arbitro portoghese Soares Dias.
L’altra partita del girone, quella tra Slovenia e Serbia, è finita in parità (1-1). In seguito alle gare di oggi, ecco la classifica aggiornata: Inghilterra (4); Danimarca (2); Slovenia (2); Serbia (1).

PRIMO TEMPO Gli inglesi prendono possesso del match fin dai primi minuti di gioco, tant’è che il gol del vantaggio non tarda ad arrivare, al 18esimo minuto Kane porta in vantaggio l’Inghilterra. Nonostante i numerosi tentativi di trovare il doppio vantaggio, gli inglesi commettono un errore su rimessa laterale e la Danimarca ne approfitta con Hjulmand che, da 20 metri, lancia una palla che insacca in rete. Senza troppi momenti clamorosi, si arriva alla fine del primo tempo, che finisce in parità.

SECONDO TEMPO La seconda parte della gara ha visto gli inglesi dominare nella prima parte, ma poco precisi. Diverse lo occasioni per andare in gol, prima con Rice, poi tre occasioni una dopo l’altra per Saka e infine Bellingham. La Danimarca si rivede sotto porta al 72esimo con Hojbjerg ben servito da Eriksen, ma il portiere inglese non si lascia sorprendere. Ultima frazione di gioco con gli uomini di Siuthgate poco concentrati, i danesi vicino al gol del vantaggio con Guehi. La partita si conclude 1-1. Inglesi fermati dai danesi.

Danimarca-Inghilterra Risultato e tabellino

1-1

Reti: 18′ Kane (I); 34′ Hjulmand (D).

DANIMARCA (3-5-2): Schmeichel; Andersen, Christensen (57′ Bah), Vestergaard; Kristiansen, Hjulmand (82′ Norgaard), Eriksen (82′ Skov Olsen), Hojbjerg, Maehle; Hojlund (67′ Poulsen), Wind (57′ Damsgaard). Ct. Hjulmand

INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford; Walker, Stones, Guehi, Trippier; Alexander Arnold (54′ Gallager) , Rice; Saka (69′ Eze), Bellingham, Foden (69′ Bowen); Kane (69′ Watkins) . Ct. Southgate