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Lazio, il Napoli piomba su Luis Alberto | Lotito fissa il prezzo

L’ESULTANZA DI LUIS ALBERTO DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sarà un’estate densa di addii in casa Lazio, che dopo la cessione di Milinkovic-Savic la scorsa stagione, quest’anno saluterà altri due giocatori che hanno fatto la storia recente del club, ovvero Felipe Anderson, che tornerà in patria al Palmeiras, e Luis Alberto, su cui è piombato il Napoli che è interessato al centrocampista spagnolo.

Lazio, servono 15 milioni al Napoli per Luis Alberto

Come riportato da gianlucadimarzio.com, il Napoli avrebbe chiesto nelle ultime ore informazioni alla Lazio per Luis Alberto, che ADL considera il profilo adatto per sostituire Zielinski che, come confermato in mattinata da Baccin, si trasferirà all’Inter a parametro zero.

Lotito è stato chiaro, per l’ex Liverpool servono 15 milioni, cifra che attualmente il Napoli non è disposto a spendere per un giocatore 32enne che preferirebbe inoltre giocare all’estero, dove ha molti estimatori, in particolare in Spagna, con il Siviglia che resta ancora una meta possibile.

Milan, Jorge Mendes propone Ugarte ai rossoneri | Ma c’è anche la Juventus

Allegri e Pioli
L'URLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI E STEFANO PIOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nonostante sia reduce da una stagione complessivamente positiva, in cui è riuscito a ritagliarsi un posto da comprimario in una delle squadre più prestigiose d’Europa, il futuro prossimo del centrocampista classe 2001 del PSG Manuel Ugarte sembra essere lontano da Parigi. Il mediano uruguagio, che la scorsa stagione era stato acquistato dallo Sporting Lisbona per 60 milioni di euro vorrebbe più minutaggio, e il suo agente Jorge Mendes l’avrebbe offerto a due big del nostro calcio.

Milan, Ugarte la chiave per arrivare a Conceicao?

Stando a quanto riportato dall’Equipe, Tiago Mendes avrebbe proposto Manuel Ugarte a Milan e Juventus, che sarebbero interessate a prelevare il calciatore in prestito dai parigini, formula gradita anche al PSG.

Il piano di Mendes comprende però un altro profilo, ovvero Tiago Santos, terzino 21enne del Lille finito già da tempo sui radar dei rossoneri, e il procuratore portoghese vorrebbe far sbarcare i due calciatori al Milan dove, sulla panchina, potrebbero trovare un altro suo assistito, ovvero Sergio Conceicao.

Baccin: “Ci saranno delle difficoltà nel mercato. Orgogliosi che Zielinski e Taremi abbiano scelto l’Inter”

napoli calcio
PIOTR ZIELINSKI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’estate che si appresta ad arrivare si prospetta essere piuttosto tranquilla per l’Inter e i suoi tifosi, che nel mercato estivo probabilmente non vedranno partire i loro idoli, bensì saranno contenti di veder arrivare nuovi giocatori di alto calibro e alcuni degli attuali top player e il loro allenatore Simone Inzaghi rinnovare il loro contratto che lega loro ai neroazzurri.

Inter, Baccin: “Con Inzaghi momenti di difficoltà ma siamo rimasti uniti”

Riguardo a queste importanti tematiche, questa mattina è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il vicedirettore dell’Inter Dario Baccin, che ha parlato così del futuro prossimo del club.

Sul mercato estivo?

«Sicuramente questo è un gruppo di lavoro che sta funzionando bene. Siamo insieme da molti anni e ciò ci agevola nel lavoro quotidiano. I risultati credo siano la naturare conseguenza degli sforzi che stiamo facendo. Come tutti i mercati, ci saranno delle difficoltà anche quest’anno. Sappiamo ce questo è un gruppo che ha fatto molto bene. Ci sarà da toccare il meno possibile, siamo orgogliosi di aver messo nel nostro organico due giocatori del valore di Zielinski e Taremi che siamo orgogliosi ci abbiano scelti. I cambiamenti ci saranno, ma lavoreremo per dare al mister e al suo staff giocatori funzionali e adatti al nostro progetto».

Su Inzaghi?

«Simone ho la fortuna di lo conosco da oltre dieci anni. Quando allenava le giovanili della Lazio io ero a Palermo, non ha perso l’umiltà che l’ha sempre contraddistinto. È una persona per bene, è un buono ma allo stesso tempo deciso. Ha una passione smisurata per il lavoro. Ma anche una conoscenza a volte maniacale di tutti gli aspetti del calcio. Ci sono stati momenti di difficoltà, ma siamo stati bravi a restare compatti e uniti».

Le voci su Bento?

«Siamo contenti dei portieri che abbiamo. Si sono comportati bene quest’anno. Bento è uno dei nomi che stiamo valutando e che abbiamo osservato da molto vicino. Sta facendo un ottimo percorso ma è un po’ prematuro parlare in maniera approfondita di lui. Lo seguiamo con attenzione».

Tema Rinnovi?

«La volontà reciproca è quella di andare avanti. Ovviamente ci sono dei numeri da sistemare ma quando si parte da un rapporto così solido e le volontà sono comuni, credo che di problemi non ce ne saranno. Per ognuno di loro c’è un tempo prestabilito, ma credo si andrà avanti con tutti senza problemi».

Qualche nome per il 2024?

«L’organizzazione del lavoro principalmente fa tanto. Abbiamo una struttura di professionisti guidati principalmente da Piero e da me e seguiamo moltissimi campionati del mondo, live e in video. Abbiamo ovviamente una rete molto fitta di conoscenze che ci permette magari di avere tante volte notizie in anticipo, poi tante volte ci si riesce a concludere operazioni, tante volte no. Ma cerchiamo di essere quanto più presenti possibili sul mercato di tutto il mondo».

Il Sudamerica?

«Il Sudamerica è sempre ricco di giocatori interessanti. Dopo una crisi, durata fino a qualche anno fa dove si faceva un po’ più fatica, sono tornati i grandi talenti. Giocatori potenzialmente molto validi da vari Paesi del Sudamerica che si sono strutturati: sono cresciute nuove agenzie di procuratori, sono aumentati i direttori sportivi… E questo rende molto più complicato andare lì a prendere giocatori a prezzi competitivi. Le squadre inglesi e tedesche si muovono molto in anticipo, probabilmente grazie alle agevolazioni che hanno con i regolamenti riguardo gli extracomunitari e riescono a mettere budget che per noi sono impensabili. Continuiamo a insistere in quelle zone perché siamo sicuri che continueremo a trovare qualcosa di buono anche in futuro».

Su Retegui e Julian Alvarez?

«Hai fatto due nomi che abbiamo seguito in passato anche in maniera approfondita. È chiaro poi che per portare a termine un’operazione ci devono essere dei parametri che coincidono in quel momento e dei profili che coincidono con le necessità del nostro organico. Erano due giocatori che ci piacevano, ma poi non è stato possibile portarli a Milano. Siamo contenti per coloro che sono riusciti a portali nei loro club».

Su Bisseck?

«Era un una short list nostra, abbiamo iniziato a seguirlo, lo abbiamo visto da vicino e dopo un colloquio interno abbiamo deciso di andare su di lui. Giocatore giovane e dalle grandi potenzialità. Il suo impatto con il nostro ambiente è stato incredibile, si è calato con un’intelligenza che ci ha colpiti e siamo molto contenti di lui».

Su Thuram?

«Sul capitolo Marcus bisogna tornare al discorso sinergia che si respira anche a livello dirigenziale. Devo dire che la cosa che ha colpito inizialmente è stata la condivisione del fatto che avendo giocato contro di lui con il Gladbach. Avevamo in comune l’idea che avesse caratteristiche anche diverse rispetto al ruolo in cui era stato utilizzato fino a quel momento e questo ci ha trovato subito d’accordo. Tutto quello che è venuto dopo è stata diretta conseguenza delle trattative che si fanno. Purtroppo c’è stato l’infortunio che non ci ha permesso di prenderlo la prima volta, siamo contenti che Marcus ci abbia scelto lo scorso giugno perché non si può nascondere il fatto che c’erano altri 3-4 club a livello mondiale che lo volevano. Il fatto che abbia scelto Milano e l’Inter ci rende orgogliosi».

La Primavera?

«Intanto voglio fare i complimenti alla squadra Primavera perché ha fatto un ottimo percorso anche quest’anno. Un grande plauso va a Chivu e al suo staff per il lavoro portato avanti. Abbiamo una squadra di grande talento e potenzialità, ovviamente il percorso per portarli in prima squadra non è semplice ma siamo convinti che anche quest’anno abbiamo del potenziale importante come quello avuto negli scorsi anni».

Sui vostri giovani?

«Intanto sono contento per loro, hai nominato giocatori che sono cresciuti con noi, ma penso anche ad altri giocatori che ora si stanno affermando altrove come Satriano, Zanotti, i fratelli Esposito, Stankovic, l’altro fratello Carboni… Sono tanti i giocatori che stanno facendo un percorso importante che seguiamo. Anche Zhang è sempre molto attento e partecipe a questi aspetti, l’obbiettivo è quello di avere quanti più giocatori possibili che crescono all’interno della nostra squadra. Non è semplice ma sono convinto che con tempo, lavorando e buona volontà si possono dare opportunità importanti a questi ragazzi molto, molto bravi».

La tua miglior operazione?

«Quella per cui vado è la prossima che andremo a fare. Per quanto riguarda un sogno, personalmente se penso ad un’operazione penso ad un’operazione in cui andrò a prendere un nuovo Zanetti. Ovvero un giocatore in Italia piuttosto che all’estero che possa vestire la nostra maglia da quando ha 17 anni fino a fine carriera con un percorso importante come quello di Javier».

Atalanta-Juventus, le scelte di Gasperini e Allegri | Le formazioni

serie a tim 2023 2024: roma vs juventus
FEDERICO CHIESA IN AZIONE ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Gasperini reinventa l’attacco, a causa dell’assenza di Scamacca, out per squalifica, e lancia De Ketelaere, sostenuto da Lookman, a destra, e Koopmeiners, a sinistra. In mezzo al campo Ederson e De Roon, con Zappacosta e Ruggeri sulle fasce. In difesa Scalvini, Hien e Djimsiti, davanti a Carnesecchi. Allegri, privo di Locatelli, anch’egli fuori per somma di ammonizioni, opta per Nicolussi Caviglia, coadiuvato da McKennie e Rabiot, con Cambiaso e Iling-Junior sugli esterni. In avanti Vlahovic accanto a Chiesa.

Atalanta-Juventus, le probabili formazioni:

ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Djimsiti; Zappacosta, De Roon, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners, De Ketelaere, Lookman. All. Gasperini.

JUVENTUS (3-5-2): Perin; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Nicolussi Caviglia, Rabiot, Iling-Junior; Vlahovic, Chiesa. All. Allegri.

Toto-panchine: Allegri ultimo ballo, Thiago Motta Juventus, Sarri al Bologna

maurizio sarri e thiago motta ( foto di salvatore fornelli )
Maurizio Sarri e Thiago Motta ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La stagione non è ancora finita e già il mercato si infiamma in Serie A. A tenere banco, oltre alle solite voci su acquisti e cessioni, c’é il valzer degli allenatori, con molte delle big del campionato che sembrano tendere verso un cambio in panchina. Le uniche panchine sicure per la prossima stagione sono quelle di Inzaghi all’Inter, De Rossi alla Roma e Tudor alla Lazio, con questi ultimi subentrati nella stagione in corso rispettivamente a Mourinho e Sarri.

Il Bologna punta Sarri per il dopo Thiago Motta

Ed è proprio la notizia su Sarri ad infiammare il mercato allenatori nella ultime ore. In caso di partenza di Thiago Motta il Bologna avrebbe infatti bisogno di un allenatore con idee di calcio simili e con un’esperienza europea importante, dato che il felsinei si troveranno ad affrontare nella prossima stagione la Champions League. L’addio dell’allenatore oriundo non è ancora notizia certa e la decisione probabilmente verrà presa a fine stagione, ma l’interessamento della Juventus nei suoi confronti è molto forte. E allora quest’estate si potrebbe andare incontro a questo, con Sarri a lavorare con Sartori a Bologna per costruire una squadra pronta a giocarsi la massima competizione europea.

Allegri-Juventus: ultimo ballo | Ma occhio alla volontà di Thiago Motta

Il futuro di Allegri nel frattempo sembra già scritto. L’allenatore toscano è criticato da gran parte dell’ambiente bianconero, ad eccezione del settore Ultras, ma soprattutto è da tempo preso di mira da una serie di giornalisti e opinionisti che indubbiamente hanno influenzato il giudizio su di lui. Lui che per il secondo anno di fila, in un momento di ricostruzione per la Juventus, sta raggiungendo il terzo posto in Serie A (poi la penalizzazione dello scorso anno ha portato la Juventus al 7 posto ed esclusa dalle coppe). La società Juventus sta però riflettendo sul futuro del tecnico e l’intenzione di Giuntoli sarebbe quella di iniziare un nuovo progetto, più giovane e più orientato verso la qualità di gioco: per questo il primo nome sulla sua lista è quello di Thiago Motta.

Dunque la finale di stasera contro l’Atalanta sembra essere l’ultimo ballo di Max Allegri sulla panchina della Vecchia Signora, a prescindere da come andrà poi il match. L’ostacolo ad un cambio in panchina per la Juventus è però il contratto di Allegri, con durata fino al 2025. L’impressione è che si possa arrivare anche ad una rescissione consensuale con buonuscita, ma molto dipenderà dalla decisione di Thiago Motta a fine stagione. Se deciderà di rimanere al Bologna, sarà interessante osservare la valutazioni della Juventus, che potrebbe decidere di prolungare fino a fine contratto la permanenza del tecnico.