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Inter, pronti al mercato: caccia all’attaccante

L’amara notte di Madrid spinge i pensieri della dirigenza nerazzurra  alla prossima stagione, quando l’idea è quello di dare di nuovo l’assalto anche alla Champions League. Marotta e Ausilio sono pronti a dare un nuovo volto all’Inter.

Inter, in lista Zielinski e Taremi

Non solo arrivi, da Milano ci saranno anche delle partenze. SanchezKlaassen riducono in entrambi i casi la speranza di poter strappare il rinnovo per un altro anno. Valutazioni verranno fatte anche intorno ad Arnautovic che, assente per infortunio, non ha fornito le garanzie fisiche che l’Inter si sarebbe aspettata quest’anno dal suo terzo attaccante in rosa.

L’Inter dovrà affrontare pure il Mondiale per Club, questo spinge ancor di più la società a fare spazio a nuovi progetti e di allargare la rosa a disposizione di Inzaghi. I dirigenti sono già a lavoro, in lista ci sono già Zielinski Taremi, ma si sa che non bastano. E’ necessario apportare rinforzi in attacco. L’Inter non ha intenzione di abbassare la guardia e di perdere quanto di buono costruito negli ultimi anni. A partire da adesso, per conquistare lo scudetto, per poi passare al Mondiale per Club.

ESCLUSIVA – Collovati: “Inter, stagione da 7. De Rossi non trova scuse. Stima per la scelta di Sarri”

Fulvio Collovati, campione del mondo 1982, intervistato, in esclusiva, ai microfoni di Federico Maria Santangelo per SportPaper.

Cosa è mancato all’Inter per superare il turno?

“È difficile vedere una squadra che va in trasferta e raccoglie quattro-cinque palle gol importanti. Era evidente da subito che sarebbe stata una partita complicata di sofferenza, rognosa e ostica: l’Atlético Madrid è tra le squadre più forti di Spagna. Naturalmente, se non fai gol, con le occasione avute, – con Barella, Thuram e Dumfries, tutte davanti al portiere, dove dovevi farne almeno due – poi prendi gol; sul secondo subito sarebbe stata bastata un po’ più di accortezza difensiva.”

Inter eliminato dalla Coppa Italia e dalla Champions, ma con lo scudetto in mano. Che voto dà alla stagione dei nerazzurri?

“Sta vincendo il campionato, al momento con 17 punti di vantaggio. Lo scorso anno l’ha vinto il Napoli con 16 punti avanti; era da tempo che non ci si imponeva in questo modo. L’anno scorso ha fatto tre finali e ne ha vinte due, quest’anno ha lo scudetto. È una stagione da 7, indubbiamente.”

Juventus e Milan, un parere sulla stagione di entrambe.

“Per la Juventus è una stagione di rifondazione. L’obiettivo principale dell’allenatore era il quarto posto, nonostante abbia messo le mani avanti. Ho sempre ritenuto, fin dal principio, anche quando era a pari con l’Inter, che questa non fosse una squadra da scudetto, che mancassero quattro giocatori di spessore europeo. I giovani son giovani e devono crescere, manca qualcuno di personalità. Un terzo o secondo posto sarebbe in linea con gli obiettivi. Il Milan, diversamente, ha la possibilità di vincere l’Europa League. Così facendo potrebbe riscattare una stagione che vede l’altra squadra della città vincere il campionato, data anche la rivalità.”

La Roma sta facendo bene. Un suo pensiero sulla partenza di De Rossi sulla panchina giallorossa.

“De Rossi mi piace come persona. Lui è uno che non le manda a dire. Non trova scuse al termine della gara quando gioca male, parla in modo diretto. Ho l’impressione che sia stato diretto anche con i suoi giocatori. Mi piace, può guadagnarsi il futuro della panchina giallorossa. Non è detto che riesca a raggiungere un posto Champions, ma può provarci. Poi, è ancora in Europa League. È in linea con quanto la società si aspetta da lui.”

Per quanto riguarda il Napoli?

“Il Napoli deve arrivare in Champions League, deve chiudere almeno al quinto posto. È l’unico modo per riscattare una stagione deludente. Da campioni d’Italia, dopo essere stato eliminato in Coppa Italia e in Champions League, non entrare in coppa sarebbe fallimentare.”

Un suo punti di vista sulla settimana e sul momento della Lazio?

“Stima nei confronti di un allenatore che dà le dimissioni. In un mondo arido di valori ne trovi pochi capaci di farlo; sotto questo aspetto faccio i miei complimenti a Maurizio Sarri. Io avrei fatto di tutto per trattenerlo. La Lazio non ha una squadra da scudetto, nonostante abbia raggiunto il secondo posto nella passata stagione. All’allenatore non è stata rinforzata la squadra malgrado le sue richieste; poi è stato eliminato dal Bayern Monaco, che non è una squadra qualsiasi.”

Cosa si attende dalla nazionale di Spalletti?

“Dalla nazionale è meglio non aspettarsi niente. Le squadre di Spalletti giocano bene, ma meglio non illudersi. Quando non ti illudi le cose vanno bene, vedi l’Europeo con Mancini. Meglio mantenere un profilo basso, ma sono convintissimo che con Spalletti si giocherà bene.”

C’è un problema attaccanti nella nazionale. Chi vede meglio?

“C’è un problema attaccanti in nazionale. Negli ultimi dieci anni l’unico italiano nella classifica marcatori della Serie A è stato Immobile. Potrebbe essere una valida ipotesi, qualora dovesse fare un buon finale di stagione, Scamacca. Le alternative sono Kean, Retegui, Raspadori, anche se non lo considero una vera e propria punta.”

Milan, a breve la decisione su Pioli | Thiago Motta in pole, Klopp è il sogno

Pioli
STEFANO PIOLI PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Manca sempre meno al termine della stagione 2023/2024 e il Milan sta iniziando a programmare la prossima stagione, riflettendo tanto sul prossimo allenatore quanto sul calciomercato. Le due cose potrebbero andare di pari passo, con il nuovo tecnico che indirizzerebbe il mercato estivo della squadra rossonera, obbligata a far cassa con una o due cessioni per avere a disposizione un budget importante sul mercato.

La posizione di Stefano Pioli non sembra in bilico, se si considerano le dichiarazioni di Paolo Scaroni e Zlatan Ibrahimovic, ma anche il suo addio sembra una possibilità, considerando il sentimento del tifo milanista.

Milan, Thiago Motta il principale obiettivo, Klopp il sogno per la panchina

Il candidato principale sembra essere Thiago Motta, seguito anche dalla Juventus, ma non sono mancati nomi di altri allenatori importanti. Tra tutti quello che più affascina è di certo quello di Jürgen Klopp che lascerà il Liverpool al termine della stagione.

Come riferito dal quotidiano ‘El Pais Colombia’, qualora il Milan dovesse scegliere Jürgen Klopp come prossimo allenatore, quest’ultimo potrebbe portarsi con sé un top player. Secondo quanto si legge, infatti, Luis Diaz potrebbe lasciare i ‘Reds’ al termine della stagione proprio per l’addio del tecnico tedesco. Il colombiano potrebbe andare a sostituire un partente Leao, il cui futuro è ancora tutto da valutare.

Juventus, Chiesa può restare un anno in più | Giuntoli lavora al prolungamento fino al 2026

Chiesa
FEDERICO CHIESA FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Gazzetta apre sulla Juventus: “Chiesa, un anno in più”. Il nuovo Mondiale per Club a cui la Juventus prenderà parte permette a Giuntoli di avere a disposizioni maggiori risorse per la gestione della rosa. L’attuale d.t. bianconero vuole offrire a Chiesa un anno aggiuntivo di rinnovo, spostando la scadenza del suo contratto dal 2025 al 2026. La permanenza alla Juventus dopo la conquista del Mondiale per Club è un’opportunità per i giocatori, a meno di un salto importante in avanti in squadre come City o Real.

Rinnovo fino al 2026 per Chiesa: prima il Mondiale del Club poi le riflessioni sul futuro

Vale per qualsiasi giocatore e a maggior ragione per Chiesa, che dopo un ottimo avvio di campionato  è stato rallentato da qualche fastidio fisico e da un periodo di crisi di tutta la Juventus. Il piano di Giuntoli è abbastanza chiaro: rinnovo fino al 2026 alle stesse cifre (5 milioni più bonus) e questione rimandata all’estate 2025, senza la pressione del possibile addio a zero e nella speranza che la prossima stagione (2024-25) sia migliore di quella attuale.

Lazio a Tudor, accordo di un anno e mezzo | Debutto contro la ‘sua’ Juventus

Tudor
Igor Tudor ph: Fornelli/Keypress

La Lazio passa a Tudor, sarà lui l’erede di Sarri

La Lazio ripartirà da Igor Tudor. Al termine dell’incontro tra Anthony Seric, agente dell’allenatore, Claudio Lotito e Angelo Fabiani a Villa San Sebastiano, sarà l’ex calciatore ed ex tecnico del Marsiglia a fare il suo esordio sulla panchina biancoceleste a cominciare dalla gara del 30 contro la Juventus. Questo è quanto riportato da TMW, visto che si attende l’ufficialità e che a Frosinone la squadra biancoceleste sarà allenata da Martusciello.