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Juventus, agente Pogba: “Pronto a giocare già da domani. È un campione anche a livello mentale”

PAUL POGBA PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’agente di Paul Pogba, Rafaela Pimenta, si apre sulle intenzioni del giocatore della Juventus per il futuro a Cronache di Spogliatoio. “Lui è sempre pronto. Prende un colpo, lo digerisce e va avanti. Ma non va avanti in maniera irresponsabile e fa come se non fosse successo niente; va avanti con un obiettivo. Sa che si deve preparare, si deve allenare, deve essere pronto. Io a volte apposta gli chiedo se vuole rallentare, e lui si arrabbia da matti, ma lo faccio per essere sicura che mentalmente ci sia”.

Agente Pogba: “Potrebbe giocare domani, vuole vincere”

Continua l’agente brasiliano: “Paul mi dice sempre che deve allenarsi perché vuole tornare a giocare e a vincere. Lui ci tiene e sarebbe pronto a giocare anche domani, entrerebbe in campo senza problemi, perché non ha giorni di riposo. E fa benissimo così. Ovviamente sono momenti difficili, da vivere e da superare. Ma lui riesce ad andare avanti. È un campione perché lo è a livello mentale“. Pogba in questa stagione ha potuto disputare solo 2 partite in Serie A tra fine agosto e inizio settembre, contro Bologna ed Empoli, giocando 52 minuti in totale.

Inter, firma imminente per il rinnovo di Barella | Contratto quinquennale da top player

Theo Hernandez e Barella ph: KeyPress

Non solo Lautaro, anche Nicolò Barella è in cima alla lista dei rinnovi dell’Inter. Mancano alcuni dettagli, ma l’accordo di massima è già stato definito. Si aspetta il via libera di Steven Zhang, ma ci sono già stati due incontri con l’agente Alessandro Beltrami: uno a Lisbona e uno a Riad. Il prossimo e ultimo sarà a Madrid, per limare i particolari del contratto. L’idea è di far partire l’accordo dal primo luglio, ma avendo già determinato tutto prima. Il centrocampista nato a Cagliari ha giocato 218 partite con i nerazzurri in tutte le competizioni, realizzando 22 gol e fornendo 49 assist.

Barella 2029: nuova modalità bonus

Come per Lautaro, secondo La Gazzetta dello Sport l’Inter vuole inserire nel contratto di Barella dei bonus particolari, che rendono partecipi i giocatori degli incassi delle competizioni UEFA. In pratica una percentuale di ogni ricavo derivante dal superamento del turno andrà ai giocatori con questo tipo di contratto. Questo sistema varrà sia per la Champions League sia per il nuovo Mondiale per club. Attualmente Barella ha un contratto fino al 2026, con un ingaggio da 6 milioni all’anno. La base fissa del nuovo accordo rimarrà quella, ma con i nuovi bonus arriverà a una cifra più alta. Questa modalità conviene alla società anche dal punto di vista del Financial Fair Play. Barella diventerà il calciatore italiano più pagato della Serie A, e il secondo dell’Inter dietro l’attaccante argentino.

Napoli, Osimhen torna a Napoli | Mazzarri confida nel riscatto dell’attaccante nigeriano

serie a tim 2023 2024: roma vs napoli
victor osimhen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la coppa d’Africa Victor Osimhen è rientrato a Napoli, e svolgerà oggi i primi allenamenti dopo alcuni problemi intestinali dovuti dal suo rientro dall’africa. Il nigeriano è pronto a tornare in campo contro il Genoa, ma sarà comunque valutato da Mazzarri.

Napoli, improbabile la sua presenza con il Genoa

Il Napoli ha bisogno di lui, durante la sua assenza solo 2 vittorie in 6 partite con soli 4 gol segnati. E’ chiaro che l’impatto che da Osimhen alla squadra è notevole e Mazzarri vorrà averlo a disposizione il prima possibile, difficile già la prossima giornata, ma sarà sicuramente un’arma in più per arrivare tra le prime 4 posizioni in classifica. In quanto alla sfida di champions league di settimana prossima contro il Barcellona, è fondamentale che possa esserci già dal primo minuto.

Thuram: “Tutte le partite sono importanti per lo scudetto. Grazie a Inzaghi sono migliorato, mi ispiro a Benzema”

serie a tim 2023 2024: roma vs inter
L’URLO DI MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Marcus Thuram sta facendo una stagione strepitosa con la maglia dell’Inter e in moltissimi non se lo aspettavano questo rendimento. L’attaccante nerazzurro ha parlato al “Corriere della Sera” sulla sua avventura con l’Inter fino a questo momento.

Inter, Thuram: “Sono migliorato molto”

“Dormo tanto, sulle 14 ore al giorno. Ma dopo le partite faccio più fatica, soprattutto quando vinciamo”.

È sempre stato così sorridente o è così perché vive un momento felice? “Sono così da quando ero piccolo: felice della vita, di tutto. E ancora di più in campo, coi miei compagni, a fare quello che amo di più”.

Il sorriso aiuta ad essere più forti? “Non so, perché ci sono tanti caratteri diversi e c’è bisogno di tutti per fare una grande squadra. Però quando ero piccolo la gente non capiva e non apprezzava sempre il mio modo di essere”.

Perché era figlio di un calciatore famoso e ricco? “Non a tutti piaceva questa mia allegria e si facevano sempre paragoni. Crescere con mio padre è stato bellissimo, ma non è stato un vantaggio”.

Questa Inter è felice perché vince o vince perché è felice? “Tutte e due le cose: amiamo veramente giocare assieme, siamo un gruppo molto unito. Sono arrivato a luglio, ma mi sembra di essere qui da tanti anni”.
Quando ha fatto quello sgambetto a Pavard a dicembre, la sua fidanzata sui social ha detto “non avete visto niente!”. È famoso per gli scherzi? “Tutti hanno detto che è la mia fidanzata, ma è mia cugina, che mi conosce benissimo. Scherzi storici in famiglia? Tutti sono storici…”.

Se lei è quello che sorride, Lautaro sembra sempre che stia andando in battaglia. Pensa che ogni tanto lei dovrebbe essere «cattivo» come lui? “No. Forse è Lautaro che dovrebbe sorridere un po’ di più!” (risata).

Lei è un centravanti un po’ anomalo ed è solo la seconda stagione che copre questo ruolo. Come mai? “Da quando ero piccolo tutti mi dicevano che un giorno sarei stato un numero 9, ma a me non piaceva molto: volevo stare sull’ala, dribblare, prendere la palla. L’anno scorso a inizio stagione ho avuto una discussione con mio padre: ci siamo detti le cose e ho scelto di giocare centravanti”.
Non è però un 9 classico: è giusto dire che si ispira a Benzema? “A me piace molto, è un’ispirazione di sicuro. E un giorno vorrei arrivare al suo livello: ci provo”.

Da quando è arrivato all’Inter sente di essere cresciuto? “Ho imparato tantissimo e spero di imparare ancora tanto: posso crescere dappertutto, nel dribbling, nella corsa, nella difesa, nel tiro. Mi fermo spesso dopo l’allenamento a fare del lavoro extra, sul campo e con i video”.

Inzaghi da ex attaccante l’ha fatta crescere in qualcosa di specifico?
“Sono migliorato molto nel posizionamento senza palla, perché qui in Italia si lavora tanto tatticamente e si impara che un movimento può aiutare un compagno”.

È vero che si confronta più con Titì Henry che con suo padre? “Lo sento tanto. Mi dà consigli sulla vita, non solo sul calcio”.

Sentite che le vittorie con Juve e Roma hanno spostato l’equilibrio della lotta scudetto, visto che la Juve ha perso anche con l’Udinese? “Penso che tutte le partite siano importanti per lo scudetto, poi vedremo alla fine: ci sono ancora tante gare importanti. E noi proviamo a prendere i 3 punti in ogni partita”.

È solo una coincidenza che due delle sue migliori prestazioni, in cui ha segnato gol pesanti, siano quelle contro la Roma di Lukaku?
“È solo un caso. E non credo che l’assist contro la Juve all’andata fosse meno pesante: per me gli assist valgono come i gol”.

Sono casuali anche i due autogol provocati o sono arrivati perché lei fa movimenti diversi? “Sì, sto diventando un po’ più cattivo in area e sto provando ad attaccare la porta diversamente. Sono arrivate due deviazioni dei difensori, speriamo che la prossima volta tocchi a me”.

Inizia la doppia sfida con l’Atletico: ci arrivate nel modo migliore? “Sì. Proviamo ad essere pronti a ogni partita. E questa sarà durissima, contro un avversario forte: sarà bella”.

Allegri ha detto che è meravigliato del suo rendimento. Si è stupito anche lei o pensa di essere stato un po’ sottovalutato? “Io non penso niente. Quando sono arrivato all’Inter non ho sentito quello che diceva la gente. Sono arrivato per aiutare la squadra, avevo parlato con Piero (il d.s. Ausilio ndr) già due anni fa, poi l’infortunio mi ha bloccato. Contava solo quello che pensavano lui e il mister su di me: ho lavorato, ho ascoltato tanto anche i compagni e sono contento di quello che sto facendo”.

Cos’ha pensato quando il suo amico Maignan è uscito dal campo a Udine per gli insulti razzisti?
“Mike l’ho sentito. Quello che è successo è qualcosa di brutto, ma non qualcosa di nuovo. Uscire dal campo è stato il gesto giusto, anche delle squadre. Speriamo che si possa progredire, perché sono cose che si ripetono da tempo e niente sembra cambiare”.

Suo fratello Kephren, centrocampista del Nizza, è molto forte. Conferma?
“Sì. Più forte di me”.

Può giocare in A o è da Premier?
“Ovunque. Per me un calciatore che può far bene in Italia, può farlo anche in Inghilterra: il calcio italiano non è meno forte”.

Con Ronaldo il Fenomeno, che era il suo idolo da bambino, ha mai parlato?
“No. Ma se dovesse capitare gli direi una cosa: grazie, per quello che ha fatto per il calcio”.

Lei ha vinto l’Euro U19, la Nations, la Supercoppa in Arabia ed è vicecampione del mondo. Non è poco, ma nemmeno molto per le sue qualità. Quanta fame di vincere ha?
“Tanta, tanta. Altrimenti non sarei qua all’Inter. Voglio vincere tutto quello che c’è da vincere e aiutare la squadra”.
La Francia all’Europeo è come l’Inter, nel senso che ha la pressione di vincere?
“Non penso. Nel 2021 non è andata bene, siamo un gruppo giovane e gli avversari sono tanti e forti”.
Le fa più pesare Sommer l’eliminazione da quel torneo o Lautaro la vittoria nella finale del Mondiale in Qatar? “Lautaro”.
Succede spesso? “Tutti i giorni”.

Roma, Mourinho punge i Friedkin: “Io eliminato da qualcuno che capisce poco di calcio”

JOSE MOURINHO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

José Mourinho torna a parlare e manda una frecciatina ai Friedkincome riporta il profilo tweet di football.com: “Tornerò. Non sarò presente alle fasi finali delle competizioni europee non perché io sia stato eliminato ma perché sono stato eliminato da qualcuno che capisce poco di calcio”. Sembra chiara la frecciatina ai Friedkin, che hanno esonerato un mese fa lo Special One.

Mourinho vuole tornare subito in campo e nell’Europa che conta, il Bayern ci pensa

Emerge chiaramente dalle parole del tecnico portoghese tutta l’acredine nei confronti della proprietà giallorossa, ma anche la voglia di tornare subito a competere ad alti livelli in ambito internazionale. Circolano voci circa l’interesse del Bayern su di lui. voci in aumento dopo la sconfitta per 1-0 allo Stadio Olimpico contro la Lazio nell’andata degli ottavi di finale di UCL. Mourinho, dopo esser stato esonerato agli spareggi per l’Europa League, potrebbe rientrare in corsa nella massima competizione UEFA alla guida della squadra tedesca.