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Patatrac Inter! I nerazzurri perdono in casa contro la Roma e ora rischia il sorpasso del Napoli (0-1)

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SIMONE INZAGHI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter perde 0-1 contro la Roma: basta una rete di Soulè nel primo tempo per stendere i nerazzurri nel trentaquattresimo turno di Serie A. Dopo un buon avvio della squadra di casa, i giallorossi trovano coraggio e cominciano una lunga fase di dominio che inizia con la rete di Soulè e termina solamente alla fine del primo tempo. La squadra di Inzaghi prova a reagire nella ripresa, scoprendo spesso il fianco alle ripartenze della Roma e rischiando addirittura di subire il 0-2 in diverse occasioni. Seconda sconfitta consecutiva per l’Inter in campionato: i nerazzurri, adesso, rischiano di subire il sorpasso del Napoli. La Roma, invece, sale al quinto posto e continua a inseguire il sogno Champions League.

Inter – Roma: Soulè punisce i nerazzurri

Ranieri sorprende tutti schierando due punte di ruolo, Dovbyk e Shomurodov, dal 1′ minuto; Inzaghi conferma il solito 3-5-2 con Arnautovic accanto a Lautaro Martinez. Ci prova subito l’Inter con Dimarco, su punizione, Svilar intercetta senza problemi la conclusione del nerazzurro. Al 5′ minuto, la solita incursione di Frattesi in area di rigore porta in vantaggio l’Inter: Arnautovic, autore dell’assist, si trova però in posizione irregolare all’inizio dell’azione e la rete non viene convalidata. I nerazzurri tornano a farsi vedere con un’altra penetrazione offensiva innescata da Lautaro Martinez, bravo pescare l’inserimento di Calhanoglu, ma l’uscita di Svilar evita il peggio. Brutte notizie per l’Inter al quarto d’ora: Pavard, dopo aver accusato un problema alla caviglia, viene rilevato da Bisseck. Gli ospiti provano a offrire spunti interessanti al proprio reparto offensivo: gli esterni della Roma, infatti, tentano a più riprese il cross per le teste dei due centravanti titolari. Intorno al ventesimo, la Roma costruisce una bella azione con Soulé, bravo ad aprire nel mezzo verso Konè: il francese prova la conclusione, di piatto e di prima intenzione, ma la palla termina alta. Dopo due minuti, è  proprio l’argentino a portare in vantaggio la Roma. Soulé torna ad aggredire sulla fascia e scarica verso Pellegrini: il tiro del capitano giallorosso viene rimpallato, ma l’ex Frosinone è bravo ad infilarsi in area e a trafiggere Sommer. L’Inter sembra stordita e rischia addirittura di subire il secondo gol: la Roma recupera palla nella propria metà campo e avvia la ripartenza con Konè e rifinita da Pellegrini e Cristante, che conclude da buona posizione ma mette fuori. I giallorossi sono indemoniati e vanno di nuovo a un passo dalla rete dopo una grandissima azione corale: Angelino pesca Shomurodov solo sul secondo palo, tuttavia l’uzbeko viene respinto dall’intervento miracoloso di Carlos Augusto. Al 29′, l’Inter ricomincia a spingere: su calcio d’angolo, Arnautovic si trova sui piedi la palla del pareggio a pochi passi dalla porta, ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Il gioco è piuttosto spezzettato, ma i giallorossi dimostrano sempre sul pezzo e approfittano di ogni piccolo errore dei padroni di casa per ripartire. Sul finire del primo tempo, la squadra di Inzaghi prova a riavvicinarsi all’area avversaria. Dopo un’azione insistita, Acerbi vede Frattesi  in area, ma la difesa della Roma non dà modo al centrocampista di battere a rete. Poco dopo, la squadra di Ranieri risponde all’offensiva nerazzurra con una conclusione di Pellegrini da fuori area, intercettata prontamente da Sommer. L’ultimo sussulto del primo tempo deriva da una conclusione di Carlos Augusto da buona posizione, terminata sopra la traversa della porta difesa da Svilar.

Inter – Roma: i nerazzurri ci provano, ma i giallorossi resistono

L’Inter prova a reagire nei primissimi minuti della ripresa, dimostrando grande voglia ma anche grande nervosismo: i padroni di casa, infatti, sbagliano diversi palloni e la Roma prova diverse ripartenze, interrotte solamente da alcuni errori individuali. I nerazzurri insistono e protestano per un contatto tra Celik e Darmian al centro dell’area, ma per l’arbitro non c’è nulla. La Roma prova a rispondere agli attacchi nerazzurri con due conclusioni: i tentativi di Baldanzi e Soulè, però, si rivelano inefficaci. L’Inter torna a essere pericolosa in due occasioni: prima col tiro da fuori di Calhanoglu, poi con il colpo di testa di Dumfries sul secondo palo, bloccato da Svilar. Al 67′ arriva l’occasione clamorosa per l’Inter: Barella combina con Lautaro ma il centrocampista, una volta in area, conclude malamente da ottima posizione. I padroni di casa continuano a insistere e a macinare gioco, la Roma rimane rintanata nella propria metà campo per evitare di subire la rete del pareggio: al 70′, Barella mette un ottimo pallone in mezzo, ma il colpo di testa di Lautaro non preoccupa la difesa giallorossa. Quando riparte, però, la squadra ospite è pericolosissima: Pisilli, lasciato solissimo in area, spreca da posizione centrale. Al 73′, la Roma gestisce male l’ennesima ripartenza: Dovbyk calcia verso la porta, ma il suo tiro viene deviato in calcio d’angolo da Acerbi. L’attaccante ucraino, dopo pochi secondi, si crea un’altra occasione: questa volta, il suo tiro viene bloccato direttamente da  Sommer. L’Inter cerca disperatamente il pareggio con un destro da fuori di Calhanoglu, ma il nervosismo è lampante: Bisseck sbaglia un retropassaggio e regala un calcio d’angolo alla Roma, rivelatosi poi innocuo. All’81’, l’Inter protesta per una trattenuta su Dumfries nell’area giallorossa: l’arbitro, però, fischia fallo in attacco ai danni di N’Dicka. Correa, Lautaro e Zielinski combianno al limite dell’area, ma la conclusione del polacco termina ampiamente sul fondo. All’88’ altro contatto sospetto nell’area di rigore nerazzurra: Bisseck cade giù nell’area piccola, ma secondo l’arbitro non c’è nulla. La Roma quindi riparte e attacca lo specchio della porta con un colpo di testa di Rensch sul secondo palo, neutralizzato prontamente da Sommer. L’ultima grande occasione della gara capita sui piedi di Angelino, ma il portiere nerazzurro è bravo a disinnescare: nonostante questo, i giallorossi conquistano i tre punti.

Inter – Roma, il tabellino

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard (14′ Bisseck), Acerbi, Carlos Augusto; Darmian (63′ Dumfries), Frattesi (80′ Correa), Çalhanoglu, Barella (81′ Zielinski), Dimarco (63′ Zalewski); Lautaro, Arnautovic. All. Inzaghi.

ROMA (3-4-1-2): Svilar; Celik, Mancini, N’Dicka; Angeliño, Pellegrini (68′ Pisilli), Cristante, Koné (68′ Gourna-Douath); Soulé (85′ Rensch); Shomurodov (58′ Baldanzi), Dovbyk (85′ El Shaarawy). All. Ranieri.

Reti: 21′ Soulè (R)

Ammonizioni: 2′ Mancini (R), 45′ Lautaro Martinez (I), 63′ Konè (R)

Espulsioni: nessuna.

Il Como batte di misura il Genoa al Senigaglia (1-0)

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L’URLO DI CESC FABREGAS CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Como batte il Genoa e raggiunge l’undicesimo posto in classifica. Decide la rete di Strefezza nella ripresa. Lombardi a 42 punti. Seconda sconfitta consecutiva per i rossoblù, fermi a 39.

Como – Genoa, primo tempo equilibrato: palo di Ahanor

Un primo tempo senza reti, ma non senza emozioni, tra Como e Genoa. Buon gioco proposto da entrambe le squadre, in una gara dominata dal grande equilibrio. Doppia opportunità per i lombardi, rispettivamente con Ikoné e Da Cunha. Tuttavia, l’occasione più nitida della prima frazione è quella di Ahanor al 28esimo. Il calciatore del Genoa non approfitta dell’errore della difesa comasca e colpisce, da posizione defilata, il palo alla sinistra del portiere.

Como – Genoa, Strefezza decide la gara

Nella ripresa sopraggiunge il vantaggio del Como con Strefezza. Il trequartista raccoglie una palla di Cutrone e, di sinistro, batte il portiere con un tiro preciso. Il Genoa tenta di riprendere la gara e ottiene l’occasione più nitida nel recupero con Pinamonti e De Winter. Vince la formazione di Fabregas, che supera la formazione di Vieira e sale a 42 punti.

Pulisic e Gimenez fanno volare il Milan. Venezia battuto 2-0

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Rafael Leao rammaricato (foto KEYPRESS)

Lo stadio Pier Luigi Penzo fa da splendida cornice alla sfida tra Venezia e Milan, valido per il lunch match della 34ª giornata di Serie A. La stagione del diavolo si sta rivelando altalenante e ben al di sotto delle aspettative: i rossoneri occupano attualmente la nona posizione in classifica, lontani dai piazzamenti utili per l’accesso alle competizioni europee. Nonostante il percorso tortuoso in campionato, la squadra di Conceicao mantiene vive le proprie ambizioni continentali grazie alla Coppa Italia, competizione in cui ha raggiunto la finale dominando l’Inter con un netto 3-0 nella semifinale di ritorno. La conquista del trofeo rappresenterebbe infatti una via alternativa per ottenere la qualificazione alla prossima Europa League. Sul fronte opposto, i padroni di casa continuano ad inseguire la salvezza, sostenuti da una serie positiva di tre risultati utili consecutivi. I lagunari, attualmente terzultimi con 25 punti, inseguono a distanza ravvicinata il Lecce, che occupa la 17ª posizione a sole due lunghezze di vantaggio. Nell’ultima giornata di campionato il Venezia è stato raggiunto dall’Empoli nei minuti conclusivi, chiudendo il match sul punteggio di 2-2, un pareggio che lascia ancora aperta la corsa per evitare la retrocessione, ma che rende il margine di errore sempre più esiguo.

 

Venezia – Milan, rossoneri belli e concreti. Sconfitta a testa alta dei lagunari

Primo tempo caratterizzato da grande intensità, con il Milan che sblocca il risultato già al 5′ minuto grazie alla decima rete stagionale di Christian Pulisic: Fofana imbuca splendidamente per l’americano che batte Radu e fa 1-0. Non tarda ad arrivare la reazione del Venezia, che in più occasioni si rende pericoloso sfiorando il gol del pareggio. Da registrare anche una rete annullata per parte, entrambe per posizione di fuorigioco. Si va a riposo sul parziale di 0-1. Nella ripresa il copione della gara non cambia sostanzialmente: il Milan prova ad alzare i ritmi alla ricerca del gol della sicurezza, aumentando la pressione nella metà campo avversaria e sfiorando in più circostanze il raddoppio. Il Venezia, pur cercando di rimanere in partita con determinazione, fatica a costruire vere e proprie occasioni da rete. Nemmeno i cambi offensivi, tra cui l’ingresso di Oristanio, riescono a dare ai lagunari il guizzo necessario per riequilibrare il punteggio. Nel finale arriva il tanto agognato raddoppio per i rossoneri con Gimenez che riceve palla sugli sviluppi da palla inattiva e con un bel pallonetto firma il definitivo 2-0.Vittoria dei rossoneri che non smuove molto la classifica, ma dà comunque continuità al trionfo nel derby e morale in vista dei prossimi impegni. Sconfitta a testa alta per i padroni di casa che tuttavia continuano a a sperare nella salvezza.

 

Venezia-Milan, il tabellino

0-2

Reti: 5′ Pulisic (M); 95′ Gimenez (M).

Ammoniti: 55′ Conde (V);

VENEZIA (3-5-2): Radu; Schingtienne, Idzes, Candé(67′ Oristanio); Zerbin, Conde, Nicolussi Caviglia, Busio(64′ Perez), Haps(80′ Zampano); Fila(64′ Gytkjaer), Yeboah. A disposizione: Joronen, Grandi, Stankovic, Zampano, Gytkjaer, Oristanio, Marcandalli, Duncan, Bjarkason, Sverko, Ladisa, Kike Perez, Carboni, Doumbia, Maric. Allenatore: Eusebio Di Francesco

MILAN (3-4-3): Maignan; Gabbia, Pavlovic, Tomori; Jimenez(70′ Walker), Fofana(88′ Terracciano), Reijnders, Theo Hernandez; Pulisic(88′ Felix), Abraham (64′ Gimenez), Leao(70′ Loftus-Cheek). A disposizione: Sportiello, Torriani, Gimenez, Loftus-Cheek, Chukwueze, Florenzi, Thiaw, Walker, Bondo, Terracciano, Joao Felix, Abraham, Sottil. Allenatore: Sergio Conceicao.

Countdown Scudetto: meno cinque

Serie A
PALLONE INVERNALE STAGIONE 2022-2023 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

SFIDA FINO ALL’ULTIMO RESPIRO

L’entusiasmante sfida scudetto tra Inter e Napoli entra nel vivo. Siamo alle ultime cinque giornate decisive.

QUI SI FA LA STORIA

Volendo “giocare” con la Storia (S maiuscola) celebri sono le Cinque Giornate di Milano – siamo nelle battaglie simbolo dei moti risorgimentali – mentre per Napoli si ricordano le Quattro giornate di Napoli che ci rammentano l’insurrezione popolare contro le truppe naziste e siamo ovviamente nello scenario della Seconda Guerra Mondiale. Se in questa sfida a distanza tra Milano e Napoli saranno decisive le cinque giornate al termine del Campionato, o le quattro forse lo capiremo già da questa sera.

FATALE FU IL PAREGGIO

Inter-Roma da un lato e Napoli-Torino dall’altro confermano che ogni punto vale doppio. Da qui alla fine non è concesso sbagliare una partita per entrambe le contendenti. Da quel Napoli-Inter di poche settimane or sono, partita decisiva che avrebbe potuto determinare le sorti del Campionato, è merso un pareggio beffardo. Il Dio del Calcio ha deciso così che ci saremmo dovuti divertire probabilmente fino all’ultima giornata, ed è esattamente quello che sta accadendo. Non solo le squadre sono ora a pari merito (in questo senso l’Inter ci ha messo del suo con il doppio passo falso sulla Via Emilia tra Parma e Bologna), ma in più i recenti aggiornamenti sui regolamento hanno stabilito che in caso di parimerito finale, si disputerà una partita di spareggio per l’assegnazione del titolo nazionale.

UNA SFIDA FATTA DI CONTINUI COLPI DI SCENA

Come nei romanzi più avvincenti i colpi di scena sono salienti. Nei continui ribaltamenti di fronte abbiamo vissuto fasi della stagione in cui il Napoli dava l’idea di avere il vento in poppa, mentre l’Inter ha avuto una fase positiva che dava l’idea di un soprasso decisivo e senza appelli. Aprile – mese decisivo per le sorti neroazzurre – è stato devastante per il morale di Inzaghi e compagni, e salvo la qualificazione alle semifinali di Champions, tra  l’esclusione dalla Coppa Italia per mano del Milan e i punti persi in territorio emiliano come già detto, hanno ridato vita a un Napoli che sembrava già recitare il De Profundis. Conte si è già dato per sconfitto in più di una conferenza stampa: tattica, strategia?

MAI DARE NULLA PER SCONTATO

Del calendario più complesso da qui alla fine per l’Inter si è già parlato a più riprese (basti vedere il raffronto tra le due partite in programma oggi). Sul fattore onda d’urto negativa abbiamo già visto gli effetti della sconfitta di Bologna sulla Coppa Italia, e il rischio di un nervosismo prolungato sulla scia degli isterismi di Inzaghi che ordina alla classe arbitrale di non dare minuti di recupero sullo 0-3 col Milan, potrebbe avere effetti devastanti su un Inter-Roma ad altissima complessità. Se tutto dice, insomma, che in questa fase è il Napoli ad avere il vento favorevole, attenzione ad ulteriori colpi di scena. I paragrafi conclusivi di questo appassionante romanzo basato sulla suspence potrebbero sorprenderci ancora.

Inter-Roma, le ultimissime da San Siro | Le formazioni

inter calcio
Marko Arnautovic e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter, vietato sbagliare. Contro la Roma un solo risultato utile per i nerazzurri, la vittoria. Tre punti per continuare la corsa scudetto, questo l’imperativo in casa Inter, Inzaghi si affida in attacco alla coppia Lautaro Martinez-Arnautovic. Di fronte la super Roma di Ranieri, un avversario ostico a caccia di un posto in Europa.

Le probabili formazioni di Inter – Roma

Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Carlos Augusto; Darmian, Barella, Calhanoglu, Frattesi, Dimarco; Arnautovic, Lautaro Martinez. Allenatore: Simone Inzaghi.

Roma (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Paredes, Koné, Angelino; Soulé, Cristante; Dovbyk. Allenatore: Claudio Ranieri.