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UEFA EURO 2024 Spagna-Francia 2-1: con l’eurogol di Yamal e poi Olmo, gli spagnoli volano in finale

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ALVARO MORATA ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Francia contro Spagna, prima gara delle due semifinali di questi Europeo. In palio c’era la finale della competizione. La sfida si è conclusa per 2-1, la prima finalista di questi Europei è la Spagna. Gli uomini di Deschamps, reduci dalla vittoria ai calci di rigore contro il Portogallo, hanno affrontato gli iberici, che sono sopraggiunti in semifinale dopo aver avuto la meglio sui padroni di casa della Germania nei quarti di finale.

PRIMO TEMPO Un primo tempo davvero molto vivace quello tra Spagna-Francia. Transalpini che partono meglio rispetto ai avversari e trovano il vantaggio con Kolo Muani, ma la Spagna non si scompone, organizza una reazione lucida e concreta e nel giro di quattro minuti la ribalta il risultato e, grazie alle reti di Yamal e Olmo, si porta sul 2-1. Ed è così che termina la prima frazione di gioco: iberici in vantaggio.

SECONDO TEMPO Nel secondo tempo entrambe le squadre provano a trovare la strada del gol e diverse sono le occasioni per le due formazioni. Dopo aver abbassato l’attenzione gli spagnoli, i francesi si lanciano diverse volte verso la porta avversaria, senza mai trovare il gol. La Spagna riprende il controllo del gioco e va vicino al terzo gol con diversi giocatori. Un finale di tempo infuocato, ma gli spagnoli tengono saldo il risultato. La sfida finisce con la Spagna che batte la Francia 2-1 e vola in finale.

Spagna-Francia, risultato e tabellino

Risultato: 2-1

Reti: 9′ Kolo Muani (F); 21′ Yamal (S); 25′ Olmo (S);

SPAGNA (4-2-3-1): Simon; Navas, Nacho, Laporte, Cucurella; Fabian Ruiz, Rodri; Yamal, Olmo, Nico Williams; Morata. Ct: De la Fuente.

FRANCIA (4-3-3): Maignan; Koundé, Saliba, Upamecano Theo Hernandez; Kanté, Tchouameni, Rabiot; Dembélé, Kolo Muani, Mbappé. Ct: Deschamps.

Olanda-Inghilterra, probabili formazioni e dove vederla

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ESULTANZA INGHILTERRA CON SAKA E BELLINGHAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Con l’uscita dell’Italia da quel lato del tabellone c’erano pochi dubbi su quale sarebbe stata una delle due semifinali. Questo sarà il quarto incontro tra OlandaInghilterra in un grande torneo internazionale con una vittoria degli Oranje per 3-1 a EURO 1988, 0-0 ai Mondiali del 1990 e un 4-1 in favore degli inglesi a EURO 1996. Il match sarà visibile in diretta su RAI 1 e Sky e in streaming su Now TV, Skygo e Raiplay mercoledì 10 luglio alle ore 21.

Probabili formazioni Olanda-Inghilterra

OLANDA (4-3-3): Verbruggen; Dumfries, De Vrij, Van Djik, Aké; Reijnders, Schouten, Xavi Simons; Bergwijn, Depay, Gakpo. Ct. Koeman

INGHILTERRA (3-4-2-1): Pickford; Walker, Stones, Guehi, Konsa; Trippier, Mainoo, Rice, Saka; Bellingham, Foden; Kane. Ct. Southgate

Fonseca: “Da allenatore del Milan sento responsabilità e orgoglio. Voglio vincere qui”

paolo fonseca
PAULO FONSECA SORRIDENTE ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Intervenuto ai microfoni di Milan TV, il neo allenatore rossonero Paulo Fonseca, ha parlato delle sue prime sensazioni a Milanello.

Fonseca: “Il Milan è un club universale”

Queste le sue parole:

Prime ore e primi giorni nell’ambiente Milan. Quali sono le sue sensazioni? “Devo ringraziare le persone che mi hanno accolto qui. Mi è piaciuto molto conoscere le persone che lavorano nel Club. Mi è piaciuto molto Milanello, le sensazioni sono molto positive”.

Sente una responsabilità diversa ad allenare un club storico come il Milan, che quest’anno taglia il traguardo dei 125 anni di storia? “Sì. Da allenatore del Milan sento una grande responsabilità ma anche un grande orgoglio. Quando si arriva in un club come il Milan c’è la responsabilità di difendere un club con una storia che conosce tutto il mondo. Bisogna anche avere l’ambizione di vincere, al Milan bisogna lavorare per vincere”.

Che immagine ha della storia del Milan? “Tante cose, tanti giocatori. Milan è un club universale. Tutto il mondo conosce bene la storia del Milan. Mi ricordo che seguivo il Milan, la squadra di Gullit, Rijkaard, van Basten, Baresi, Costacurta, Maldini, Tassotti… Tutti questi giocatori che ammiravo molto. La storia del Milan è fantastica. Penso che è difficile non ricordare questi grandi momenti della storia del Milan”.

Cosa ci racconta della sua infanzia e del suo passato? “Ho avuto un’infanzia felice, sono cresciuto in una famiglia umile. Ero sempre a giocare a calcio e a tifare. Sono cresciuto in un modo normale, felice. I tempi erano diversi, abbiamo avuto la possibilità di avere un’infanzia a giocare a calcio per strada. Ho fatto un percorso normale a scuola, ma sempre con la testa al calcio”.

È nato in Mozambico, è cresciuto in Portogallo e poi ha vissuto in Italia, Ucraina, Francia. Come si è arricchito da questa esperienza da cittadino del mondo? “Sono nato in Mozambico, una ex colonia del Portogallo. Abbiamo una storia con l’Africa e la guerra. Io sono nato la ma devo dire che sono tornato subito in Portogallo con la famiglia, non ricordo niente del Mozambico. Otto anni fa sono uscito dal Portogallo per la prima volta ed è stata una grande esperienza. Primo perché ho conosciuto diverse culture e poi perché ho avuto la possibilità di cominciare a parlare diverse lingue. In Ucraina l’esperienza è stata fantastica, qui in Italia tutti hanno capito quanto mi piaccia il paese. Anche in Francia è stata una bella esperienza. Sono molto ricco dopo queste esperienze. È una ricchezza grande”.

Che rapporto ha con il nostro paese? “Mi sono sposato con una ucraina. Quando mi fermerò non so se tornerò in Portogallo o in Ucraina, nella nostra testa c’è di vivere in un paese diverso. Devo dire che io sono appassionato dell’Italia, è un paese bellissimo, si mangia bene, le persone sono molto emotive e simpatiche. Quando ho lasciato Roma ho pensato seriamente di vivere qui in Italia. Oggi sono molto soddisfatto di ritornare, mi sento molto bene qua. Mi piace molto la cultura italiana. In futuro vediamo che succederà, magari rimango a vivere qua”.

Come si immagina Milano? “Penso che tutti gli italiani sono appassionati di calcio. Quello che io ho sentito quando ho giocato qua a San Siro è stata un’atmosfera incredibile. Mi aspetto di poter vivere queste emozioni con i nostri tifosi. Mi aspetto di costruire qui un qualcosa che renda orgogliosi i tifosi e avere questa sensazione di essere un tutt’uno con lo stadio quando giochiamo qui a San Siro”.

Purtroppo a Roma la pandemia ha costretto a vivere la maggior parte del tempo tra casa e centro sportivo. Quanta voglia ha adesso di scoprire Milano, capitale della moda? “Quando sono arrivato a Roma ho deciso di vivere in città, mi piace vivere l’atmosfera della città. Qui mi aspetto di fare lo stesso. Quando abbiamo la possibilità di vivere in una città bellissima come Milano dobbiamo approfittare di quello che la città offre di bello. Voglio vivere questo a Milano, non conosco bene la città e voglio farlo perché so che è una bella città”.

Si sente una persona curiosa? Qual è la sua curiosità più grande nell’approcciarsi a questa nuova avventura? “Sono una persona curiosa., Ci sono tante cose che voglio conoscere, quello che voglio è vedere la passione dei nostri tifosi a San Siro con la squadra”.

Quanta voglia ha di vedere il campionato italiano con gli stadi aperti? “Tanta, tanta, tanta. Ho questo desiderio di vedere questa energia in tutti gli stadi d’Italia, soprattutto a San Siro”.

È uno che nella vita ha avuto parecchio coraggio? “Sì. Penso che nella vita si vuole vincere bisogna rischiare, e per rischiare bisogna avere coraggio di essere diversi. Noi allenatori abbiamo un obbligo con le persone che amano il calcio. Non dobbiamo solo vincere, ma avere anche una “forma” che appassioni i tifosi. Dobbiamo creare spettacolo, e per farlo dobbiamo avere coraggio, dobbiamo avere persone che lavorano con noi che hanno coraggio e vivere il calcio con passione. Questo è il mio modo di pensare”.

È una sfida ulteriore il processo di creazione di un’identità? “Penso che è fondamentale creare un’identità forte nella squadra. È quello che voglio fare, avere un’identità fortissima che permetta di avere qualità nel nostro gioco e ambizione per vincere ogni partita”.

Come si approccia ai giovani? “In un modo normale. Per me i giocatori non hanno età. Se hanno coraggio e la qualità per giocare allora io li faccio giocare. So che noi abbiamo giocatori giovani con qualità. Se dimostrano di avere coraggio io li faccio giocare, l’età per me non è un problema”.

Sua moglie Kateryna la seguirà in questa avventura a Milano? Quanto è importante la sua famiglia nella vita quotidiana? “Il mio sostegno è la mia famiglia, è fondamentale portarla qui. Kateryna ama l’Italia e penso che sarà molto molto felice a Milano, anche con i bambini. Per me è fondamentale avere la famiglia con me”.

Come riesce a staccare dal calcio e a trascorrere momenti fuori dal campo? “Lavoro molto, ma quando arrivo a casa trovo momenti per la famiglia. Mi piace molto la musica, la prima cosa che faccio quando mi sveglio è accendere la musica per iniziare bene la giornata. Sono una persona molto semplice: trovo tempo per la famiglia, per guardare qualche serie in tv. Per il mio equilibrio è importante avere questi momenti con la mia famiglia”.

Qual è l’insegnamento calcistico o di vita più grande che ha ricevuto? “Ne ho ricevuti tanti. Credo molto nell’onestà. Quando facciamo le cose con passione ed onestà siamo ricompensati per questo. Quello che è successo nella mia vita mi ha dimostrato che è così. Quando siamo onesti con noi e con chi lavora con noi è più facile raggiungere i nostri sogni”.

Cosa desidera oggi Paulo Fonseca? “Vincere con il Milan”.

Lazio. Noslin: “Felice di essere biancoceleste. Ho grandi obiettivi con questa maglia”

hellas verona
Tijjani Noslin guarda avanti ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’arrivo di Baroni è stato propedeutico per la Lazio, che nonostante gli ottimi risultati ottenuti sotto la guida di Tudor, non ha apprezzato il comportamento del tecnico croato, e ora Fabiani e Lotito sono pronti a lavorare in sintonia con l’ex allenatore di Lecce e Verona per riagguantare la Champions.

Noslin: “Ritrovare Baroni per me è importante. Spero che i tifosi mi supportino”

In tal senso, i primi colpi estivi sono già arrivati, e Noslin rappresenta probabilmente l’acquisto più importante di questa prima settimana di mercato per i capitolini, che hanno presentato ai propri tifosi l’attaccante olandese con un’intervista sui propri canali social.
Ecco le sue parole:

Sono molto contento di essere un giocatore della Lazio. Pensavo di avere poche possibilità, ma per fortuna ora sono un calciatore biancoceleste. Ritrovare Baroni per me è importante, è stato uno dei motivi per i quali ho scelto questo club. Sono felice di avere la sua fiducia, spero di conquistare tanti successi insieme a lui. Ho grandi obiettivi con questa maglia, soprattutto a livello europeo. Spero di crescere molto e di giocare per traguardi importanti.

Gli ultimi mesi sono stati molto veloci, per me e’ stato come stare sulle montagne russe. Voglio dare il massimo, alzarmi ogni giorno ed essere grato di fare questo lavoro. Per ora ho scelto il 14 perche’ gli altri numeri che mi interessavano erano occupati, magari lo cambierò durante la stagione. In questi giorni ho sentito Wesley Sneijder, era molto felice per me, lui mi ha aiutato a diventare un calciatore a questi livelli, oltre al mio agente. Spero che i tifosi mi supportino perche’ ho bisogno di loro per essere la miglior versione di me stesso e di vincere tanti trofei“.

Juventus, Giuntoli vola in Turchia per Ferdi Kadioglu | Possibile scambio con Mckennie

Mc Kennie
Weston Mckennie ph: Fornelli/Keypress

Continua la restaurazione della Juventus di Giuntoli, che nel suo secondo anno a Torino vuole assicurare a Thiago Motta una rosa che gli permetta di contendersi con Inzaghi il titolo di Campione d’Italia nella stagione che verrà, e dopo i primi due colpi a centrocampo, il prossimo reparto che potrebbe subire un innesto è la difesa.

Juventus, Giuntoli prova lo scambio con McKennie

Il nome che piace alla dirigenza bianconera è quello di Ferdi Kadioglu, esterno del Fenerbahce che si è messo in mostra con la sua Turchia in questo Europeo, disputando tutte le partite da titolare senza mai essere sostituito da Montella, che lo ha impiegato su entrambe le fasce mettendo in risalto la sua duttilità.

Il club di Mourinho lo valuta 20 milioni, cifra che Giuntoli vorrebbe abbassare inserendo nella trattativa Weston McKennie, molto apprezzato dallo Special One che negli ultimi giorni aveva chiesto alla società di portarlo alla sua corte.