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Rabiot celebra Thuram: “Sono rimasto sorpreso da lui. Ha fatto molto bene in questo primo anno all’Inter”

Thuram
L’ESULTANZA DI MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Marcus Thuram è stato senza dubbio la pedina fondamentale del tricolore nerazzurro. Con le sue 14 reti con l’Inter in tutte le competizioni, ha reso realtà il sogno del ventesimo scudetto. Giocatore di grande talento, strappo, e fiuto del gol. Con Lautaro hanno formato una delle coppie più prolifere in Europa. Complimenti ed elogi che arrivano da tutti, tra cui un suo connazionale ma avversario in Serie A.

Rabiot elogia il percorso di Thuram nel suo primo anno all’Inter

Adrien Rabiot centrocampista francese della Juventus ai microfoni di “Telefoot” ha elogiato Thuram su ciò che ha fatto con la maglia dell’Inter quest’anno, le sue dichiarazioni in merito: “Lo conoscevo, mi chiedevo cosa avrebbe fatto all’Inter una volta arrivato. Marcus è sicuramente un ottimo giocatore ma sono rimasto molto sorpreso da lui. Ha fatto molto bene in questo primo anno”.

Napoli, incontro decisivo per Antonio Conte | Le ultime

Juventus Inter, risultato, tabellino e highlights
Antonio Conte ph: Fornelli/Keypress

Si sapeva. A fine stagione Francesco Calzona non sarebbe stato confermato, e i 14 punti ottenuti dal Napoli nelle 10 partite di Serie A sotto la guida dell’ex CT della Slovacchia, non hanno di certo contribuito a far cambiare idea ad Aurelio De Laurentiis, che è deciso ad accelerare definitivamente per Antonio Conte, che ha aperto al possibile sbarco nel club partenopeo.

Napoli, in settimana la chiusura per Antonio Conte?

Quello che sembrava solo un sogno fino a pochi giorni fa ora potrebbe diventare realtà. Stando a quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, nei prossimi giorni ADL e l’allenatore ex Inter Antonio Conte, che avrebbe dato la sua disponibilità per allenare il Napoli.

A rallentare le trattative è la questione economica: sono ben note le esose richieste del tecnico leccese, che sicuramente accetterà uno stipendio inferiore rispetto a quello che percepiva all’Inter (13 milioni), ma che sarà comunque molto alto e tra le parti si sta ancora cercando un accordo circa questo aspetto.

Lazio, per il rush finale alla conquista di un posto in Europa. Ma occhio ai diffidati

lazio calcio
LA DELUSIONE DI PEDRO, LUIS ALBERTO, FELIPE ANDERSON, CIRO IMMOBILE E MATIAS VECINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Lazio dopo le tre vittorie consecutive in campionato con Salernitana, Genoa, e Verona, ha messo il pilota automatico per il finale di stagione alla ricerca di un posto nella prossima Europa che conta. Considerando la quinta posizione buona per un piazzamento in Champions League, la Lazio nelle ultime quattro giornate vuole crederci.

Pedro unico diffidato in casa Lazio

Occhio ai diffidati perchè in questo rush finale di stagione, la squadra dovrà affrontare le prossime gare possibilmente con tutti gli effettivi. Nella prossima gara in trasferta a Monza l’unico diffidato è Pedro, che nel match contro il Verona era subentrato a gara in corso. Lo spagnolo dovrà stare attento a non essere ammonito, per non saltare la gara con l’Empoli della settimana successiva.

Moratti: “Inzaghi ha fatto un miracolo, Barella e Lautaro i migliori”. E poi replica sulla seconda stella..

Moratti

Erano tanti ieri gli interisti a festeggiare lo scudetto della seconda stella, ma uno su tutti: Massimo Moratti. L’ex presidente dell’Inter, ha parlato così ai microfoni di Radio Radio: “L’attuale Presidente ha fatto quello che doveva fare nelle difficoltà in cui si è trovato. Ha tutti i meriti: si dirà l’Inter di Zhang. Il riferimento a un presidente è per ricordare un periodo, non per indicare la proprietà sulla squadra di un presidente. Inzaghi ha fatto un miracolo su se stesso. Un personaggio che come allenatore dell’Inter è stato visto da tutti come non all’altezza della situazione, e invece poi si è migliorato ed è stato bravissimo. Ha migliorato il gioco e la mentalità della squadra. Ora è un allenatore completo, va tutto a suo merito e alle persone che gli stanno accanto.

Moratti: “Inzaghi ha migliorato gioco e mentalità di squadra”

Come mi rivedo in questo calcio? Era previsto questo cambiamento, era talmente pesante, anche ai miei tempi, quello che costava una società di calcio che era chiaro sarebbe dovuto intervenire qualcosa di più di quel che poteva garantire una famiglia. L’Inter è l’unica che ha ancora una famiglia a monte, anche se aiutata dai fondi. Il Podio dei tre migliori dell’Inter? Barella sarà sempre ricordato come il motore di questa squadra, certamente Lautaro che è il centravanti di questa squadra e il terzo è Dimarco che è nato nell’Inter. In fin dei conti anche il portiere preso coi dubbi di tutti perché costava poco e poteva valer poco, alla fine ha messo tutti i difensori in condizione di essere sicuri dietro.

Per il momento bisogna festeggiare, perché non sempre nel calcio capita di vincere. Poi la continuità… Il Napoli l’anno scorso dava l’impressione di poter vincere per 10 anni, purtroppo l’illusione nel calcio fa parte del gioco. I dirigenti? Ognuno ha un ruolo, io credo che abbiano dato il meglio. Le scelte sono state fatte bene, la squadra c’è e mi sembra abbiano tantissimi meriti”. In conclusione Ilario Di Giovambattista provoca l’ex presidente: “Le vittorie sarebbero 19 sul campo…”. Arriva immediata la replica: “Non sono d’accordo, 20 è 20. Le squadre in testa avevano truffato. Non capisco perché dobbiamo avere questa mentalità che salva chi fa il furbo”.

Milan, out Maignan e Loftus-Cheek col Genoa | Doppio problema per Pioli

Ruben Loftus-Cheek ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Piove sul bagnato in casa Milan, che sta vivendo quelle che sono forse le settimane più dure della sua stagione: prima la sconfitta nel derby, poi l’infortunio di Jovic e il pareggio con la Juventus in una gara dal bassissimo livello tecnico-tattico, e ora il doppio infortunio muscolare di Mike Maignan, che si era fermato poco prima della sfida con i bianconeri, e di Loftus-Cheek, uscito all’82° nella medesima partita.

Milan, quando rientrano Maignan e Loftus-Cheek

Dopo essersi sottoposti a una risonanza magnetica, è stato riscontrati in entrambi i calciatori una lesione di basso grado, all’adduttore destro per il portiere francese, al bicipite femorale destro per l’inglese, che non potranno scendere in campo per la partita con il Genoa, in cui il Milan potrà conquistare la qualificazione matematica in Champions League.

La condizione dei calciatori sarà rivalutata la prossima settimana, per capire se potranno esserci per le ultime tre partite di stagione o se non potranno rientrare in tempo per l’ultima gara contro la Roma il 31 maggio.