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Roma-Lazio, probabili formazioni e dove vederla

derby roma vs lazio
L’URLO DI VALENTIN CASTELLANOS E DI ROMELU LUKAKU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In certe città si dice che si può perdere qualsiasi tipo di partita ma non il derby. La Capitale vive per queste sfide e la settimana che porta alla sfida tra Roma e Lazio porta grande tensione e vivacità all’interno dei due ambienti. Questo sarà il 183° derby della Capitale tra tutte le competizioni con 67 vittorie per i giallorossi, 51 per i biancocelesti e 64 pareggi. Inoltre la Roma non ha mai segnato un gol alla Lazio nelle ultime quattro partite perdendo tre sfide per 1-0 (l’ultima è il quarto di finale di Coppa Italia giocato il 10 gennaio) e pareggiandone una per 0-0. Il match sarà visibile su DAZN sabato 6 aprile alle ore 18.

Probabili formazioni Roma-Lazio

ROMA (4-3-3): Svilar; Celik, Mancini, Llorente, Spinazzola; Cristante, Paredes, Lorenzo Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy. All. De Rossi

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Gila, Romagnoli, Casale; Marusic, Guendouzi, Cataldi, Luca Pellegrini; F. Anderson, Luis Alberto; Immobile. All. Tudor

Verso Juventus-Fiorentina, Allegri con i due ex viola davanti

Allegri
LA GRINTA DI MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus prepara la sfida alla Fiorentina in programma domenica alle 20:45. Nell’allenamento odierno la buona notizia arriva da Federico Chiesa, tornato in campo dopo il picco influenzale che lo aveva fermato nella giornata di ieri. E sarà lui a guidare l’attacco della Juventus, insieme a Dusan Vlahovic. Allegri punta forte sui due ex viola, che proveranno a far male alla loro vecchia squadra, dopo il tirato trasferimento nella rivale storica.

I numeri di Vlahovic e Chiesa in maglia viola

Per Vlahovic sono 108 le partite in maglia viola tra il 2018 e il 2022, con 49 reti e 5 assist messi a referto; numeri importanti, importantissimi, che hanno spinto la Juventus a spendere 70 milioni di euro per il talento serbo. Il tutto, considerando ovviamente la carta di identità di Vlahovic, che recita 28 gennaio 2000.

Per Chiesa invece, prodotto del vivaio della viola, le presenze con la Fiorentina sono 153, facendo registrare 38 gol e 17 assist. Per lui la Juventus pagò ai gigliati 50 milioni più bonus.

Salernitana-Sassuolo, le scelte di Colantuono e Ballardini | Le formazioni

antonio candreva ( foto di salvatore fornelli )
ANTONIO CANDREVA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Colantuono punta ancora a Simy, con Dia ancora fuori, in attesa di essere reintegrato. Alle sue spalle Tchaouna e Candreva. In difesa Boateng, preferito a Pellegrino, con Manolas. Ballardini ritrova Erlic, rientrato dalla squalifica, al centro della difesa. Torna dall’infortunio Toljan, che ritrova la corsia di destra. In avanti Pinamonti, coadiuvato da Defrel, Thorstvedt e Laurienté.

Salernitana-Sassuolo, le probabili formazioni:

SALERNITANA (3-4-2-1): Costil, Boateng, Manolas, Pirola, Pierozzi, Maggiore, Coulibaly, Bradaric, Candreva, Tchaouna, Simy. All. Colantuono.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli, Toljan, Erlic, Ferrari, Doig, Racic, Matheus Henrique, Defrel, Thorstvedt, Laurienté, Pinamonti. All. Ballardini.

Derby della capitale | Gloria o dannazione

Roma
DERBY LAZIO ROMA ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Che la si voglia chiamare derby, partita di campanile, o stracittadina, a Roma esistono pomeriggi in cui il tempo sembra fermarsi. Quel tempo, che in ogni stagione porta con sé le prese in giro, le rivalità e le competizioni tra due parti vive di una sola città, anzi, dell’Urbe.

E’ vero, una parte è più numerosa dell’altra, ma non è questo che conta. Non si tratta di un confronto quantitativo, ma di una rivalità qualitativa, stilistica, morale per certi versi. Il Derby di Roma, la capitale, nonché città più gloriosa del nostro paese, conserva inalterato il fascino di un calcio verace, più semplice e popolare, di campanile appunto. E anche questa riduzione al campanile, se si considera il palcoscenico in cui la rivalità ha luogo e la sua storia fatta di poteri e ricchezze sconfinate, appare contraddittorio, quasi magico. Il popolo di Roma a confronto, a difesa di due ideali prima di stile e poi di sport vicini ma contrapposti tra loro. Ma in cui alla fine, i tifosi di entrambi le parti possono osservare similitudini: la passione, la visceralità, la resistenza, l’ostinazione. Caratteristiche forse ereditate dai più antichi antenati, o forse no, forse ereditate dalla stessa terra che li ha cresciuti, o forse no; ciò che è certo è che la romanità si rinnova e si rappresenta, anche e fortemente, attraverso il Derby, la sfida cittadina.

Roma, una città che non ama le mezze misure

Come detto, a Roma il Derby è un momento di sospensione, un momento in cui su entrambe le sponde il tempo si ferma per assaporare il gusto della stracittadina: la dolcezza piccante della vittoria, l’amarezza della sconfitta. Sta tutto qui il senso dello sport migliore del mondo. Le due facce della medaglia, così vicine eppure così distanti. Proprio come Roma e Lazio, che nel derby di Roma si contendono questo boccone di felicità.

Una settimana di gloria, o una settimana di dannazione: queste sono le opzioni, dopo il Derby, per chi vive entro il Grande Raccordo Anulare. Eppure, da entrambi i lati, se si chiede a un tifoso quale sia il peggior risultato che può scaturire dalla sfida contro “quelli là”, lui risponde “il pareggio”. Perché mai, a Roma, Roma e Lazio potranno toccarsi e dividersi la posta in palio. Meglio una settimana di dannazione e derisione, che un pareggio incolore, sciapo, inodore, in una città che mai ha amato le mezze misure: Roma.

 

Ululati a Mckennie durante Juventus-Lazio, la curva biancoceleste rischia la squalifica

Lazio
Nella foto: La curva nord, i tifosi della Lazio (foto di SALVATORE FORNELLI)

Il video circolato nelle scorse ore che riprende l’uscita dal campo di Weston McKennie nella partita di Coppa Italia tra Juventus e Lazio, con il centrocampista che pare esser bersagliato da ululati, è stato preso in carico dalla procura della FIGC. Come scrive la Gazzetta dello Sport, se nell’analisi dei filmati e degli audio che troverà, quest’ultima dovesse riuscire a ricondurre quegli insulti ad esponenti della curva, il settore potrebbe essere chiuso per un turno.

La curva biancoceleste rischia di essere squalificata per Lazio-Salernitana

Il provvedimento non riguarderebbe però il derby con la Roma, ma il prossimo turno di campionato, che la Lazio disputerà contro la Salernitana. Attesa la prossima settimana una presa di posizione da parte della procura della Figc.