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Lazio, Tudor al lavoro da mercoledì | Lotito: “Ripartiamo con un nuovo spirito”

L'URLO DI IGOR TUDOR CHE PUNTA IL DITO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

La sosta per le nazionali sarà il momento in cui inizierà ufficialmente l’era Igor Tudor sulla panchina della Lazio. Mercoledì ci sarà il primo allenamento agli ordini del tecnico croato che metterà in archivio una settimana pesante per tutto il mondo biancoceleste. Ai microfoni de Il Messaggero il presidente Claudio Lotito invita a ripartire: “Adesso voltiamo pagina, ripartiamo con un nuovo tecnico e un nuovo spirito”.

Lotito ha smentito che Tudor fosse stato scelto da tempo come sostituto di Sarri, tanto che le dimissioni sono arrivate all’improvviso e la società ha provato a far tornare sui suoi passi l’allenatore. Il patron ha aggiunto che secondo lui la verità è che a qualcuno abbia dato fastidio che il problema sia stato risolto in 24 ore al primo e unico appuntamento con Tudor. L’apprezzamento del nuovo mister è arrivato subito, a differenza di quanto fatto con Napoli e Roma (che offrivano sei mesi di contratto, ndr).

Lotito smentisce le voci sulla presunta cessione della Lazio

Infine, rispetto alle voci di cessione della società, Lotito taglia corto rivelando di non aver dato nessun mandato ad un gruppo di advisor per la ricerca di acquirenti: “Tutto falso, invenzioni allo stato puro, non vendo”.

Roma, vincere soffrendo per diventare grandi | De Rossi scopre il ‘corto muso’

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DANIELE DE ROSSI FA I COMPLIMENTI A LORENZO PELLEGRINI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma batte il Sassuolo allo Stadio Olimpico per 1-0, grazie al gol del suo capitano Lorenzo Pellegrini. Vince soffrendo De Rossi, che riconosce in questa partita un ulteriore step di crescita. Vincere di ‘corto muso’ per diventare più forti, più solidi, più sicuri. Un tiro a giro dalla distanza, che non lascia scampo a Consigli, decide una partita complessa per la squadra di De Rossi, apparsa stanca e poco brillante sin dai primi minuti. Strano per la Roma di DDR che ha macinato gioco, gol e punti, sin dall’arrivo in panchina del suo nuovo condottiero. Ma nel percorso ci sono anche queste partite, dure e ruvide, col Sassuolo di Ballardini che mette in mostra in maniera accademica la ‘teoria della salvezza perfetta’, sporcando tutti i palloni, facendo tanta densità dietro, alzando ritmo e intensità in fase di recupero palla e contropiede; poco per impensierire la Roma sul piano difensivo, abbastanza per limitarne le scorrazzate offensive.

De Rossi vince da grande. La Roma si prende la vittoria con voglia, determinazione e la qualità del suo capitano

Ma De Rossi lo ha detto nel post partita, le grandi squadre che vincono tante partite, anche di fila, non sempre riescono a dominare l’avversario o a “passeggiare” (ha usato questo termine a Dazn), ma a volte hanno bisogno di sporcarsi, di lottare, di metterci più intensità degli altri per portare a casa i tre punti. Poi il guizzo del giocatore di qualità, in questo caso di un Lorenzo Pellegrini che trascina anche senza Dybala, rende tutto più facile anche per lo stesso allenatore. Ma se c’è qualcosa di positivo che De Rossi si porta dietro dalla partita di ieri oltre ai tre punti è la voglia e la determinazione della Roma di prendersi questo risultato, di continuare a volare in campionato mettendo pressione su tutte quelle davanti e dietro in classifica. Tre punti per entrare in questa sosta nazionali, fondamentali per la testa e per il morale di una Roma che, di gruppo, di squadra, di voglia, sta ottenendo risultati clamorosi e, fino a due mesi fa, impronosticabili.

 

Milan, primo gol in Serie A per Chukwueze | Pioli ha un’arma in più nel finale di stagione

Chukwueze
Chukwueze in azione ph: KeyPress

Nella gara di ieri tra Milan e Verona, terminata con la vittoria del Milan che ha consolidato il secondo posto ai danni della Juventus, si è visto il primo gol di Samuel Chukwueze in campionato. Una rete tanto attesa  arrivata un po’ in ritardo rispetto alle aspettative che si erano create sull’acquisto più oneroso messo a segno dal Milan nella sessione estiva di calciomercato. Una rete bellissima, al volo di sinistro da fuori, che si aggiunge ai due gol che il nigeriano aveva trovato nella prima parte di stagione in Champions.

Chukwueze vuole prendersi il Milan, con lui e Pulisic la fascia destra vola

Chukwueze è un calciatore molto tecnico, dotato di un dribbling eccellente e di una buona attitudine al gol, caratteristiche che però si sono viste poco nei primi mesi di esperienza in Serie A. Evidentemente ha sofferto il passaggio dalla Liga al campionato italiano, per il maggiore tatticismo e la spiccata fisicità difensiva delle squadre. Poi ha trovato sul suo cammino un giocatore fortissimo come Pulisic, che ha trasformato il ballottaggio d’inizio stagione per il ruolo di ala destra in una competizione senza alcun dubbio, relegando Chuku ad essere la seconda scelta nel ruolo. E proprio Chukwueze l’ha ammesso a fine partita: “Chi gioca nel mio ruolo sta facendo tanti gol e Pioli non può metterlo in panchina…“, dimostrando un’onestà importante e uno spiccato spirito di squadra.

Ma ora il nigeriano si candida ad un posto da titolare con più autorità, considerando anche il doppio impegno del Milan tra campionato e coppa. Pioli sa che può fare affidamento su di lui e il rapporto tra calciatore e allenatore sembra più che positivo, con tutto l’ambiente Milan che attende di gustarsi il funambolo che aveva incantato il Bernabeu con la maglia del Villareal.

 

Inter, col Napoli qualche scricchiolio | La Champions ha portato via alcune sicurezze

inter calcio
LAUTARO MARTINEZ E MARCUS THURAM PERPLESSI ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

L’Inter di Simone Inzaghi, dopo essere uscito dalla Champions League per mano dell’Atletico Madrid del Cholo Simeone, ha ospitato il Napoli in quel di San Siro per allungare ancora sul secondo posto e avvicinarsi a grandi falcate al ventesimo titolo della sua storia. Nella partita di San Siro, l’Inter non è però sembrata ingiocabile e imbattibile come quasi sempre è apparsa in questo campionato, non riuscendo a macinare gioco con la stessa continuità e sicurezza tecnica che ha mostrato in altre occasioni. Dall’altra parte il Napoli invece sembra si stia ritrovando grazie alla nuova guida tecnica di Francesco Calzona, e gioca una partita degna dello scudetto che porta sul petto, non mollando di un centimetro la presa e mettendo in difficoltà l’Inter in più di un’occasione.

Inter, il gioco è la sua sicurezza. Juan Jesus, un gol contro il razzismo

Nonostante il match fosse in sostanziale equilibrio, l’Inter nel primo tempo ha costruito qualcosa in più ed è riuscito a impensierire Meret in un paio d’occasioni prima di arrivare al gol. Marcatura di Darmian, che realizza su assist del braccetto difensivo Bastoni, ormai avvezzo a questo tipo di situazioni da esterno a tutta fascia. Nonostante dunque un primo tempo non proprio arrembante, come ci ha abituato, l’Inter trova il gol grazie ad una delle sue giocate preferite di quest’anno e si rifugia nelle proprie certezze tecnico-tattiche.

Nel secondo tempo il Napoli però esce bene dagli spogliatoi, convinto di poter riprendere il match nonostante l’assenza di Osimhen per infortunio e la non brillantissima serata di Kvara. Sale in cattedra Lobotka, autore a parer mio di una partita strepitosa sotto l’aspetto tecnico e tattico, e la squadra di Calzona inizia a macinare gioco, senza però scalfire il castello difensivo dell’Inter, sempre molto solito. Poi l’episodio, la spizzata sul calcio d’ang0lo di Politano e Juan Jesus che tutto solo sul secondo palo che insacca.

Ed è proprio Juan Jesus a mettere il pallone alle spalle di Sommer, dopo esser stato protagonista di un episodio increscioso, brutto e anche triste. Ad un certo punto il brasiliano ha infatti richiamato l’attenzione del direttore di gara indicando Acerbi, accusando il difensore dell’Inter di aver usato parole razziste. Le scuse del difensore sono arrivate subito, ma possono bastare? Juan Jesus da gran signore ha chiuso ogni polemica dicendo che ciò che succede in campo rimane in campo, ma questo non pul minimamente giustificare il comportamento di un giocatore esperto come Acerbi. Non può, non deve passare il messaggio che in campo si possa dire di tutto ed è il momento di tagliare fuori il razzismo dai campi di calcio.

Questa sera torna SportPaper TV | con Roberta Pedrelli

roberta pedrelli
Roberta Pedrelli SportPaper TV

Questa sera su RadioRoma Television nuova puntata di SportPaper TV

Novanta minuti di calcio tutti da vivere, con Roberta Pedrelli. Torna questa sera SportPaper TV, dalle 21.30 alle 23.00 sul canale 14 del digitale terrestre e in streaming su www.sportpaper.tv sulle frequenze di RadioRoma Television. Si parlerà di Nazionale, occhi puntati sugli azzurri di Spalletti impegnati in due test amichevoli. Si parlerà ovviamente anche di campionato e coppe europee, con l’eliminazione dalla Champions dell’Inter e la sfida in Europa League che vedrà affrontarsi Roma e Milan. Una puntata tutta da vivere, da non perdere.