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Il fattore DDR: grinta, qualità e intuizioni vincenti | La Roma insegue la Champions

serie a tim 2023 2024: roma vs inter
L’URLO DI DANIELE DE ROSSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma di Daniele De Rossi vince a Frosinone e trova la quarta vittoria in cinque partite in campionato sotto la nuova guida tecnica. Primo tempo brutto e apatico della Roma, che rischia più volte di andare sotto ed è tenuta a galla da un imponente Svilar, per poi trovare il gol del vantaggio sul secondo tiro in porta della partita grazie ad un’azione personale di Huijsen conclusa con uno splendido tiro a giro dai venti metri.

Ed è proprio dal primo tempo che bisogna partire per spiegare il successo della formazione giallorossa. De Rossi ha scelto infatti un 4-2-3-1 più offensivo rispetto alle prime uscite in campionato e coppa, togliendo un centrocampista (Pellegrini) dal palleggio sulla trequarti e inserendo in quel ruolo Azmoun, una seconda punta, per dare profondità e imprevedibilità alla sua squadra. Mossa che non paga, perché la Roma nel primo tempo è sempre lunga e soffre l’inferiorità numerica in mezzo al campo, con i soli Cristante e Paredes a fare da filtro che vanno in difficoltà sulla pressione altissima del Frosinone nei primi 45′.

La Roma non riesce ad innescare l’attacco e Azmoun non riesce a legare il gioco come aveva fatto Pellegrini nelle precedenti uscite, ma la Roma riesce a chiudere addirittura il primo tempo in vantaggio grazie alla magia di Huijsen. L’esultanza di De Rossi al gol del ragazzino è tutta un programma, il tecnico giallorosso è infuriato con i suoi per l’atteggiamento che stanno mettendo in campo e lo fa capire con gesti eloquenti, grintosi e rabbiosi, rivolti a tutta la squadra.

L’allenatore giallorosso vuole di più e al rientro dagli spogliatoi corregge le variazioni tattiche che aveva tentato nella formazione titolare togliendo un impalpabile Lukaku, appannato mentalmente e fisicamente nelle ultime uscite, per inserire Pellegrini, quel centrocampista in più di cui questa Roma ha bisogno per palleggiare e per trovare equilibrio. Rimane Azmoun come riferimento offensivo a dettare la profondità e la Roma ritrova la sua fluidità; il cambio tattico dimostra grande personalità per De Rossi che sceglie di togliere Lukaku e tenere Azmoun valutando solo la prestazione dei primi 45′, e il campo gli dà ragione. L’iraniano firma il gol dello 0-2 andando a raccogliere il tap-in su una conclusione da fuori di Cristante, poi Baldanzi guadagna un rigore che Paredes trasforma nel terzo gol che chiude il match.

Atteggiamento e caratteristiche individuali, così De Rossi ribalta la squadra nel secondo tempo

Non si è trattato tanto di un cambio di modulo, come si è detto in tv e in radio, dal 4-2-3-1 al 4-3-3, bensì di un cambio di caratteristiche all’interno del campo. Mister De Rossi insiste su due parole chiave da quando è subentrato sulla panchina della Roma: caratteristiche individuali e atteggiamento. La Roma di De Rossi infatti non può esser disegnata in maniera simmetrica in uno schema classico o in un modulo rigido, ma adatta i posizionamenti in campo in base alle caratteristiche tecnico tattiche dei calciatori. L’inserimento di Pellegrini, non da mezz’ala pura ma in un ruolo ibrido sul centro-sinistra del fronte d’attacco giallorosso, ha permesso alla Roma di guadagnare campo col palleggio soprattutto su questa fascia, dalla quale è poi arrivata la combinazione che ha liberato Cristante per il tiro che porta allo 0-2 di Azmoun.

La cifra di comprensione del modo di giocare della nuova Roma di De Rossi è questa, lontana da schemi e moduli e più vicina a posizionamenti ibridi, interscambiabili, con determinati compiti tecnico-tattici legati alla posizione di campo che si occupa in un determinato momento. Le idee dell’allenatore giallorosso sono moderne e avanguardistiche, molto vicine a quelle proposte da Spalletti (anche la difesa a 3 e mezzo, con Angelino in un doppio ruolo ibrido di regista difensivo come terzo di sinistra e terzino di spinta) negli ultimi anni di club e meritano approfondimenti e analisi specifiche.

Nota di merito poi per la personalità, la personalità che serve per togliere a Rui Patricio la titolarità e puntare su Svilar, la personalità di togliere Lukaku all’intervallo e lasciare Dybala 90′ in panchina, la personalità e l’intuizione azzeccata di togliere Huijsen ammonito dopo il gol, la faccia tosta di far valere le proprie idee e il proprio ruolo e di ottenere in questo modo la vittoria. Il De Rossi allenatore è molto vicino al De Rossi giocatore, e questa è una buona notizia per tutto il mondo Roma.

Juventus, due settimane di stop per Danilo | A rischio la sfida col Napoli del 3 marzo

Danilo
ph: KeyPress

Il pareggio di Verona lascia in eredità alla Juventus anche lo stop di Danilo. Ieri il difensore si è sottoposto agli esami alla caviglia sinistra (fasciata e dolorante al Bentegodi dopo il contrasto aereo con Swiderski) che hanno escluso la presenza di lesioni capsulo legamentose e di fratture. Pericolo scampato, dunque, ma il capitano bianconero dovrà restare fuori per circa dieci-quindici giorni, spiega oggi Tuttosport. Danilo salterà quindi la sfida contro il Frosinone di domenica allo Stadium, ma è a rischio anche per la trasferta di Napoli del 3 marzo. Emergenza in difesa dunque per Allegri, che è ora chiamato a tirar fuori la sua Juve da un periodo complicato, senza poter contare sul suo leader difensivo.

Napoli, Mazzarri ad un passo dall’esonero | E’ pronto Calzona

Mazzarri
WALTER MAZZARRI E VICTOR OSIMHEN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Aurelio De Laurentiis ha finito la pazienza, e il pareggio in casa contro il Genoa del Napoli potrebbe essere fatale per Walter Mazzarri. Infatti si stanno infittendo i contatti con Francesco Calzona, attuale CT della nazionale slovacca, con la quale ha ottenuto la qualificazione al prossimo europeo. Se verrà trovato un accordo a breve il cambio dell’allenatore avverrebbe già oggi, a poco più di quarantotto ore dall’andata degli ottavi di Champions League contro il Barcellona, partita cruciale per la stagione degli azzurri.

Chi è Francesco Calzona, prossimo allenatore del Napoli

Francesco Calzona dovrebbe firmare un contratto di 4 mesi fino al termine della stagione, e la sua permanenza sarebbe ovviamente legata ai risultati ottenuti. La Federcalcio slovacca ha dato l’ok al doppio ruolo che ricoprirebbe Calzona. C’è anche l’ipotesi di riportare Marek Hamsik a Napoli come collaboratore. L’allenatore nato a Vibo Valentia nel 1968 ha giocato in categorie minori, ed è stato vice di Sarri per 11 anni, anche nelle sue tre stagioni al Napoli. Successivamente è andato una stagione a Cagliari, salvo tornare in Campania per la prima stagione di Spalletti in azzurro, sempre come vice. Dal 30 agosto 2022 è commissario tecnico della nazionale slovacca.

Nuova avventura per Lotito? Il patron della Lazio mette gli occhi su un nuovo club

Lotito
Claudio Lotito - ph: Fornelli/KeyPress

Il presidente della Lazio Claudio Lotito continua a muoversi nel mondo del calcio e guarda all’acquisizione di una nuova società. Come è stato reso noto nelle ultime ore dalla redazione di seried24.com, la politica regionale avrebbe proposto al patron biancoceleste la possibilità di rilevare il Barletta. La società infatti si trova in grande crisi: ci sono già stati dei primi contatti fra la dirigenza e l’entourage dell’imprenditore romano. Sono attesi sviluppi nei prossimi giorni per approfondire la trattativa. La situazione però resta complicata, anche se Lotito sembrerebbe essere il candidato numero uno alla presidenza del club. Chiusa da tempo l’esperienza con la Salernitana, ora il patron potrebbe immergersi in una nuova avventura.

Inter, niente ritiro prima dell’Atletico | Alle 15 parlano Inzaghi e Thuram

SIMONE INZAGHI SI COMPLIMENTA CON THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Arriva per l’Inter il momento della Champions: domani sera a San Siro la squadra di Inzaghi ospita l’Atletico Madrid di Simeone per l’andata degli ottavi di finale. L’obiettivo della squadra nerazzurra rimane la seconda stella, ma Inzaghi vuole far bene anche in Europa.

Il mantra dell’allenatore nerazzurro alla viglia è “alleggerire”, togliere di dosso la pressione. Da qui la decisione del tecnico di evitare il classico ritiro pre-partita, scelta insolita prima di una notte di Champions tanto delicata. Ancora di più se si pensa che la squadra aveva dormito ad Appiano solo 4 giorni fa in attesa della partita contro Salernitana: “se contro un avversaria tenera come la squadra di Liverani serviva tenere tutti sulla corda, contro gli spagnoli i giocatori sono già carichi in partenza” spiega la Gazzetta dello Sport.

Oggi la conferenza stampa del tecnico, De Vrij sostituisce Acerbi, Darmian favorito su Dumfries

Così oggi, dopo l’allenamento delle 12 alla Pinetina e la classifica conferenza successiva (al fianco di Inzaghi Marcus Thuram), il tecnico permetterà ai suoi di tornerà a casa. La truppa si ritroverà domani ad Appiano per la colazione e l’ultima rifinitura, anche se ci sono dubbi per la formazione: senza Acerbi (potrebbe tornare nel recupero con l’Atalanta) dentro De Vrij e Darmian favorito su Dumfries”, scrive Gazzetta.