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Inter, Sommer out contro l’Ajax: paga lui il conto allo Stadium?

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YANN SOMMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La sconfitta al Derby d’Italia porterà non pochi strascichi all’Inter che, a quanto pare ha presentato il conto a Yann Sommer. Il tiro impossibile da prendere di Adzic, costerà caro a Sommer, già colpevole di aver incassato la frustata di Yildiz senza opporre resistenza. Cristian Chivu ne ha discusso con lo staff ad Appiano e sembra orientato a cambiare rotta già ad Amsterdam: contro l’Ajax, dovrebbe toccare a Josep Martinez.

Inter, ora tocca a Josep Martinez: esordio contro l’Ajax

Il portiere, vice dello svizzero, non gioca dall’11 maggio, cioè dalla partita di campionato vinta in casa del Torino. Cristian Chivu sta valutando la possibilità di lanciare Joseph Martinez da titolare nell’esordio di mercoledì in Champions League dell’Inter contro l’Ajax.

Indubbiamente non è una scelta mirata a punire il portiere, piuttosto un messaggio al gruppo in vista del debutto in Champions, ma anche di far girare i portieri. Al di là degli errori, che tutti possono commettere, Sommer resterà un estremo difensore fedele e affidabile, dotato anche dell’esperienza giusta. Se Chivu dovesse schierare Martinez in Champions, sarà importante per tutta l’Inter capire se Martinez potrà diventare una risorsa essenziale e sulla quale investire. A fine stagione Sommer andrà in scadenza e sarà necessario capire se investite sullo spagnolo o investire su qualche altro portiere.

Milan, doppio ko: problemi muscolari per Maignan e Pavlovic

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MIKE MAIGNAN PENSIEROSO GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan vince la sua prima partita a San Siro contro il Bologna grazie al primo gol in Serie A di Modric ma a rendere la serata amara sono i due infortuni. Allegri perde per infortunio Maignan e Pavlovic. I due verranno monitorati nelle prossime ore per capire entità del problema e tempi di recupero.

Milan, Maignan e Pavlovic ko: giocatori da valutare nelle prossime ore

Il portiere francese è stato il primo ad accusare problemi, ha infatti chiesto il cambio nel secondo tempo per un risentimento al polpaccio destro. A fine gara al Meazza ha lasciato lo stadio in stampelle. Per quanto riguarda il nuovo difensore centrale dei rossoneri, ha subito un risentimento al flessore della coscia sinistra. Entrambi i giocatori sembrano non aver accusato nulla di estremamente grave, ma vanno valutati.

I due rossoneri verranno valutati nelle prossime ore poter fare chiarezza sui tempi di recupero. Soprattutto per il portiere si spera che i tempi di recupero siano super brevi anche se per Maignan si teme uno stop medio-lungo.

 

Ci pensa Modric! Primo gol in rossonero del croato, il Milan batte il Bologna a San Siro (1-0)

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MASSIMILIANO ALLEGRI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan supera il Bologna nel posticipo domenicale della terza giornata di Serie A e porta a casa la prima vittoria casalinga del suo campionato. I rossoneri trionfano al termine di una gara molto combattuta, dimostrando grinta e spirito di sacrificio: il Bologna, nonostante una buonissima prestazione, non riesce mai a rendersi davvero pericoloso nella metà campo avversaria. Da segnalare il buon debutto di Adrien Rabiot a San Siro e la rete di Luka Modric, la prima da quando è arrivato a Milano; nella prossima partita, il Diavolo dovrà fare a meno di Massimiliano Allegri, espulso per proteste nel finale.

Milan-Bologna, primo tempo equilibrato

Il primo tempo di Milan-Bologna regala agli spettatori una partita piuttosto divertente e all’insegna dell’equilibrio, con i padroni di casa in palla e pericolosi nella metà campo avversaria nei primi minuti di gioco. Il centrocampo si conferma il punto di forza della squadra di Allegri, con un Rabiot molto attivo in entrambe le fasi e Modric che dimostra metà dei 40 anni compiuti qualche giorno fa. Di contro, il Bologna si rende spesso pericoloso sulle fasce attraverso i suoi migliori interpreti e si vede annullare anche un gol, al 14’, per posizione di fuorigioco di Cambiaghi al momento della battuta a rete. Dopo una buona metà di primo tempo e il palo colpito da Estupinan a Skorupski battuto, i felsinei cominciano ad annullare ogni possibile sortita offensiva degli avversari, senza però riuscire a rendersi pericolosi in fase d’attacco. In pieno recupero, Loftus-Cheek spizza il pallone verso il secondo palo dove arriva Santi Gimenez in scivolata, ma il tentativo del messicano si stampa sul palo: il primo tempo, quindi, termina sul risultato di 0-0.

Milan-Bologna, la sblocca Modric

A dieci minuti dall’inizio del secondo tempo, Mike Maignan è costretto a uscire per un problema al polpaccio: al suo posto entra l’ex Fiorentina, Pietro Terracciano, al debutto con la sua nuova squadra. Dopo un inizio di ripresa incerto, il Milan passa in vantaggio al 61′ grazie al primo gol rossonero di Luka Modric: Loftus-Cheek recupera palla a centrocampo, s’invola verso l’area e scarica sulla destra per Saelemaekers, il belga è bravo ad aspettare il rimorchio centrale del croato che infila Skorupski con un bel piattone. Dopo la rete del vantaggio, il Diavolo prende coraggio e va vicino al raddoppio grazie al palo colpito da Samuele Ricci a pochi minuti dal suo ingresso in campo. La partita procede sui ritmi dell’incertezza, perché Italiano sostituisce tutta la sua trequarti alla ricerca di freschezza e nuove idee; Allegri manda in campo Pulisic e l’americano quasi si guadagna un calcio di rigore dopo una bella serpentina. La grande occasione per il raddoppio del Milan capita sui piedi di Gimenez, bravo a smarcarsi, penetrare in area e scartare Skorupski, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Il successivo ingresso in campo di Nkunku, al posto del centravanti numero 7, ha subito un grande impatto sulla partita: il francese si guadagna un calcio di rigore, revocato dopo un controllo al VAR del direttore di gara, causando le proteste furiose di Allegri e la conseguente espulsione del tecnico livornese. Al termine di sette minuti di recupero, il Milan porta a casa la vittoria con il risultato di 1-0.

Milan-Bologna, il tabellino:

MILAN (3-5-2): Maignan (55′ Terracciano); Tomori, Gabbia, Pavlovic (46′ De Winter); Saelemaekers, Fofana (65′ Ricci), Modric, Rabiot, Estupinan; Loftus-Cheek (65′ Pulisic); Gimenez. All. Allegri

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Heggem, Lucumì, Lykogiannis (62′ Miranda); Ferguson, Freuler; Orsolini (74′ Odgaard), Fabbian (62′ Bernardeschi), Cambiaghi (74′ Rowe); Castro (82′ Dallinga). Allenatore: Italiano.

Reti:

Ammoniti: 10′ Estupinan (M), 18′ Tomori (M), 45+1′ Saelemaekers (M), 73′ Miranda (B), 86′ Skorupski (B).

Espulsi:

Fadera regala i primi punti del campionato al Sassuolo: la Lazio cade al Mapei Stadium (1-0)

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LA DELUSIONE DI MAURIZIO SARRI ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Il Sassuolo trova i primi tre punti del suo campionato e supera per 1-0 la Lazio nella terza giornata di Serie A. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia i neroverdi superano gli ospiti al termine di una gara molto combattuta e povera di grandi occasioni da gol; ai padroni di casa basta il ginocchio di Aliou Fadera, subentrato nella ripresa, che spinge in porta il colpo di testa di Muharemovic e regala la vittoria ai suoi. La squadra di Sarri non è riuscita imporre le proprie idee, complice la giornata storta di alcuni dei suoi migliori interpreti, incapaci di lasciare il segno e impensierire la difesa avversaria. Adesso la Lazio deve subito rialzare la testa e guardare in avanti, visto il derby contro la Roma in programma per domenica prossima; nello stesso giorno, il Sassuolo sarà impegnato a San Siro contro l’Inter.

Sassuolo-Lazio, primo tempo senza padrone

Prima frazione molto equilibrata e senza grandi occasioni da rete, con entrambe le squadre che lottano veementemente su ogni pallone: lo dimostrano i quattro cartellini gialli estratti dal direttore di gara e la quasi espulsione di Aster Vranckx, rettificata dall’intervento del VAR. Il Sassuolo prova a sfruttare cambi di gioco veloci e il dinamismo di Armand Laurienté, senza però riuscire a impensierire Provedel; stesso discorso vale per la Lazio, la quale non è mai riuscita a trovare lo specchio della porta. Inoltre, intorno al 40′, Sarri è costretto alla prima sostituzione della gara: l’acciaccato Rovella si arrende, dopo aver stretto i denti ed essere partito dal primo minuto e viene rilevato da Danilo Cataldi.

Sassuolo-Lazio, Fadera entra e sblocca la gara

La prima conclusione della ripresa è proprio di Cataldi, la cui conclusione termina alla  destra dell’estremo difensore; successivamente, Laurienté calcia da distanza defilata ma il suo tentativo non spaventa la retroguardia biancoceleste. Il primo vero sussulto della gara arriva al 61′: Guendouzi mette un bel pallone in mezzo dalla destra, Zaccagni colpisce di testa in tuffo a pochi metri dalla porta ma Muric neutralizza e mette in calcio d’angolo.  Dopo una fase d’equilibrio, il Sassuolo stappa la partita al 70′: sugli sviluppi di calcio d’angolo, Muharemovic colpisce di testa e Aliou Fadera l’appoggia in rete con il ginocchio a due passi dalla porta. La squadra di Sarri prova subito a reagire con un bel pallone di Nuno Tavares, tuttavia Pedro non riesce a indirizzare il pallone verso la porta avversaria. Col passare dei minuti cresce l’offensiva biancoceleste, i quali spingono guidati da Zaccagni e Dia, i quali provano a impensierire il portiere di casa con le loro giocate individuali. La Lazio va vicina al pareggio intorno al primo minuto di recupero con il colpo di testa da buona posizione di Gila, ma lo spagnolo non riesce a tenere basso il pallone e lo spedisce sopra la traversa. Gli ultimi minuti di gara sono convulsi a causa di un presunto colpo di mano in area di Idzes dopo la conclusione di Cataldi: al termine di un check al VAR, però, il direttore di gara fischia la fine della partita e decreta la vittoria della squadra di casa.

Sassuolo-Lazio, il tabellino

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz (46′ Coulibaly), Idzes, Muharemovic, Doig; Vranckx (63′ Volpato), Matic, Koné; Berardi (82′ Thorstvedt), Pinamonti (81′ Cheddira), Laurienté (63′ Fadera). All. Grosso.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi (79′ Isaksen), Rovella (41′ Cataldi), Dele Bashiru (46′ Belahyane); Cancellieri (60′ Pedro), Castellanos (60′ Dia), Zaccagni. All. Sarri.

Reti: 70′ Fadera (S).

Ammoniti: 26′ Vranckx (S), 28′ Rovella (L), 42′ Marusic (L), 45+4′ Muharemovic (S), 58′ Doig (S), 84′ Belahyane (L), 89′ Matic (S), 90+4′ Volpato (S).

Espulsi: nessuno.

Una perla di Simeone gela l’Olimpico: Roma battuta 1-0

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GIOVANNI SIMEONE OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La splendida cornice dell’Olimpico fa da sfondo alla sfida tra Roma e Torino, valida per la 3ª giornata di Serie A. Ottimo avvio di stagione per gli uomini di Gasperini, coronato da due vittorie di misura in altrettante partite, rispettivamente contro Bologna e Pisa. Solo un punto nelle prime due per il Toro: dopo l’esordio shock culminato nella sconfitta per 5-0 in casa dell’Inter, gli uomini di Baroni hanno conquistato un buon pareggio contro la Fiorentina prima della sosta.

Roma-Torino, prima sconfitta per Gasp. Giallorossi spenti all’Olimpico

La prima parte dell’incontro scivola via senza particolari sussulti, povera di occasioni e di autentiche emozioni. I portieri sono stati chiamati in causa soltanto in rare circostanze: Israel si è distinto con due interventi reattivi, mentre Svilar ha gestito con sicurezza un’uscita su calcio d’angolo. Per il resto, le opportunità da rete sono state pressoché nulle. La Roma ha provato a interpretare la gara con maggiore intraprendenza, cercando di imporre il proprio gioco, ma l’assenza di un centravanti di ruolo si è rivelata sin qui un limite evidente, frenando la concretezza della manovra offensiva giallorossa. Nella ripresa la Roma prova subito a cambiare marcia. Gli ingressi di Ferguson e Baldanzi offrono nuova linfa al reparto offensivo, aumentando ritmo e imprevedibilità nella manovra giallorossa. La squadra padrona di casa alza il baricentro e cerca con continuità la via della rete, ma il Torino risponde con ordine e personalità, alzando progressivamente la propria pressione. Al 58′ arriva l’episodio che spezza l’equilibrio: Simeone brucia Mancini in ripartenza, si appoggia a Ngonge e riceve di nuovo palla al limite: controllo orientato, rientro secco e destro a giro perfetto che si infila all’angolino. Un capolavoro che vale lo 0-1. Gli ospiti vanno vicinissimi al raddoppio con il neo entrato Aboukhlal, che a pochi minuti dal suo ingresso sfiora il colpo del definitivo ko. Svilar, però, si supera con un intervento prodigioso che tiene in vita la Roma. La lupa prova a spingere fino al termine, ma senza riuscire a trovare la via del gol. Per i giallorossi arriva così la prima sconfitta della gestione Gasperini, mentre il Torino festeggia la prima vittoria dell’era Baroni.

Roma-Torino, il tabellino

0-1

Reti: 59′ Simeone (T).

Ammonti: 31′ Asllani (T); 35′ Ismajli (T); 52′ Wesley (R); 77′ Angelino (R); 81′ Aboukhlal (T).

Roma (3-5-2): Svilar; Hermoso(79′ Celik), Mancini, Ndicka; Wesley, Aynaoui (46′ Ferguson), Cristante(65′ Pisilli), Koné, Angelino(79′ El Shaarawy); Soulé, Dybala(46′ Baldanzi), A disposizione: Llach, Gollini, Rensch, Pellegrini, Dovbyc, Ferguson, Tsmikas, Celik, Ziolkowski, Baldanzi, Pisilli, Ghilardi, Shaarawy. Allenatore: Gasperini.

Torino (3-4-3): Israel; Ismajli, Maripan, Coco; Lazaro, Asllani(80′ Tameze), Casadei(64′ Ilic), Biraghi; Ngonge(64′ Aboukhlal), Simeone(64′ Adams), Vlasic(84′ Anjorin). A disposizione: Paleari, Popa, Ilkhan, Aboukhlal, Ilic, Anjorin, Pedersen, Adams, Lazaro, Dembele, Tameze, Gineitis, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni.