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Milan – Atalanta, le probabili formazioni e dove vederla

atalanta bc vs ac milan
Fofana e Ederson in azione (foto KEYPRESS)

Milan e Atalanta chiudono la domenica di Pasqua in Serie A: le due squadre arrivano al trentatreesimo turno di campionato sulle ali dell’entusiasmo. Conceição vuole confermare formazione e uomini che hanno sconfitto l’Udinese la scorsa settimana e può contare nuovamente su Maignan dopo lo spavento occorso proprio nell’ultima gara; in avanti Jovic scalpita per un’altra maglia da titolare, mentre Gimenez, che ha lavorato ancora a parte in settimana, viaggia verso la convocazione. Gasperini deve rinunciare a Kolasinac a causa del grave infortunio della scorsa settimana: Toloi e Kossounou, recuperato dopo il lungo stop, si contendono il posto da titolare.  Sulla trequarti, Pasalic è ancora il favorito per sostituire l’infortunato De Ketelaere mentre, in attacco, confermati Lookman e Retegui. La partita, in programma domenica 20 aprile alle 20:45, verrà trasmessa in esclusiva su DAZN. 

Milan – Atalanta, probabili formazioni

MILAN (3-4-2-1): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Jimenez, Fofana, Reijnders, Theo Hernandez; Pulisic, Leao; Jovic. All. Conceição.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Toloi, Hien, Djimsiti; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; Pasalic, Lookman; Retegui. All. Gasperini.

Bologna – Inter, le probabili formazioni e dove vederla

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MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo essersi assicurata le semifinali di Champions League, l’Inter parte alla volta di Bologna per rafforzare la propria posizione in campionato. Nella trentatreesima giornata di Serie A, Inzaghi potrebbe far rifiatare alcuni elementi che hanno dato il massimo nella sfida di mercoledì contro il Bayern: Bisseck, infatti, sembra destinato a sostituire Pavard. Con il k.o. di Thuram, Correa può avere una chance da titolare, mentre a centrocampo Carlos Augusto scalpita per un posto sulle corsie laterali. Il Bologna è chiamato alla reazione dopo la brutta sconfitta di Bergamo della settimana scorsa: con Casale infortunato, la coppia centrale della difesa dovrebbe essere composta da Beukema e Lucumì, con Holm e Miranda a presidio delle fasce. Aebischer favorito su Pobega a centrocampo; ballottaggio OdgaardFabbian sulla trequarti mentre, in attacco, Castro dovrebbe tornare titolare. La partita, in programma domenica 20 aprile alle 20:45, verrà trasmessa su Sky e DAZN; in streaming, sarà possibile vederla su Sky Go e NOW. 

Bologna – Inter, le probabili formazioni

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Beukema, Lucumì, Miranda; Aebischer, Freuler; Orsolini, Odgaard, Ndoye; Castro. All. Italiano.

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Correa, Lautaro Martinez. All. Inzaghi.

Empoli – Venezia, le probabili formazioni e dove vederla

venezia calcio
Hans Nicolussi Caviglia punta il dito ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Empoli e Venezia aprono la domenica di Pasqua in Serie A, sfidandosi nella gara valida per la 33esima giornata di campionato. D’Aversa punta a recuperare, almeno per la panchina, tre elementi importanti come Anjorin, Solbakken e Ismajli; in difesa Marianucci, Goglichidze e Viti vanno verso la conferma, così come Henderson e Grassi a centrocampo; Colombo si candida a guidare il centro dell’attacco, supportato da Fazzini ed Esposito. Il Venezia arriva al Castellani con qualche problema in attacco: con Fila squalificato e Yeboah acciaccato, Di Francesco potrebbe schierare Oristanio a supporto di Gytkjaer. Ballottaggio DoumbiaBusio in mediana, mentre Sverko dovrebbe trovare posto in difesa accanto a Idzes e Candé. La gara, in programma domenica 20 aprile alle 15:00, verrà trasmessa in diretta su DAZN. 

Empoli – Venezia, le probabili formazioni

EMPOLI (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Marianucci, Viti; Gyasi, Henderson, Grassi, Pezzella; Fazzini, Esposito; Colombo. All. D’Aversa.

VENEZIA (3-5-2): Radu; Sverko, Idzes, Candé; Zerbin, Perez, Nicolussi Caviglia, Doumbia, Ellertsson; Oristanio, Gytkjaer. All. Di Francesco.

Sogno di una notte di mezza primavera: le fasi conclusive della Champions

Champions League
UEFA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Un torneo da ricordare

Questa edizione rinnovata della Champions League ci è piaciuta e le semifinali che decideranno le due finaliste 24/25 sono l’espressione migliore del calcio continentale.

Arrivati alle fasi conclusive del torneo possiamo affermare di aver assistito a una formula che ha messo in difficoltà le squadre più blasonate e meglio attrezzate per la vittoria finale. Il primo grande spunto di riflessione riguarda appunto l’esclusione di squadre nobili come Liverpool, Manchester City e da ultimo anche il Real Madrid di Re Carlo Ancelotti, giunto a fine ciclo con i Blancos (e chissà che non scatti un derby del cuore per Carletto con la suggestiva idea di allenare due delle sue ex squadre quali Milan o Roma la prossima stagione).

La semifinale di chi l’ha solo sognata

E ora arriva quella fase magica della stagione in cui le giornate si allungano e la primavera combacia con quel sogno di ogni calciatore: giocare la finale di Coppa dei Campioni, come si diceva un tempo. Un ramo del tabellone propone una sfida inedita a ridosso della finale, un’affascinante PSGArsenal che corrisponde al match di chi la Coppa dalle grandi orecchie finora l’ha solo sognata senza mai alzarla al cielo. La squadra inglese arriva in semifinale con lo scalpo dei Blancos: la tanto decantata remontada del Real, questa volta è rimasta infatti solo uno slogan. La doppia vittoria della squadra londinese ha un valore storico, che la pone ora come outsider. Nessuno avrebbe potuto immaginarlo a inizio stagione. E’ curioso il fatto che in questa semifinale si scontreranno la squadra che ha eliminato i campioni in carica, e la squadra che ha dovuto dire addio al suo astro Mbappé proprio a favore della squadra spagnola. Non solo questo acquisto altisonante non ha giovato alla squadra di Carlo Ancelotti, ma, beffardamente, la squadra che avrebbe dovuto subire il contraccolpo del suo addio, il PSG, si giocherà un posto in finale di Champions.

La semifinale delle otto vittorie complessive. 

L’altro ramo del tabellone ci propone un partita tra Inter e Barcellona che quanto a karma non è da meno, e che propone un palmarès di ben otto Coppe dei Campioni complessive. Quindici anni fa un sogno di una notte di mezza primavera divenne realtà proprio passando per la medesima semifinale. Ci stiamo riferendo proprio a quel leggendario triplete nerazzurro che si tramutò in realtà proprio a seguito della vittoria in semifinale contro il Barcellona. Non è peregrino affermare che allora come oggi il Barcellona sia la favorita al titolo, e se Inzaghi avrà ragione del temibile avversario diventerà il più accreditato per la vittoria finale. L’Inter arriva a questo match con una consapevolezza maggiorata del proprio potere atletico, forte non solo di essere in vetta su tutti i fronti, ma di avere eliminato un Bayern Monaco granitico. Il turno appena superato dalla squadra di Inzaghi entra di diritto nella storia del club, per la tenacia, la caparbietà con cui i suoi giocatori hanno saputo affrontare le avversità della doppia sfida. L’Inter non ha mai vacillato nei momenti più ardui, e ha saputo reagire con coesione al vantaggio tedesco della partita di San Siro che avrebbe tagliato le gambe a qualunque altra squadra.

Inter, credi in te!

Per questo motivo l’Inter non deve temere nessuna avversaria da qui alla finale di UEFA Champions League 2024/25 che si giocherà alla Munich Football Arena di Monaco; anzi semmai vale il ragionamento opposto. Con la consapevolezza che nonostante ciò l’Italia ha matematicamente perso il quinto piazzamento Champions in campionato per la prossima stagione (complice anche l’uscita sciagurata della Lazio in Europa League contro un’avversaria assolutamente alla portata), l’Inter si conferma per l’ennesima volta il nostro fiore all’occhiello a livello (inter)nazionale, rispettando così la vocazione del suo nome.

Manca solo un piccolo step per raggiungere quel sogno da rivivere quindici anni dopo. E che arrivi con un rinnovato triplete o meno davvero poco importa.

 

La Serie A non si ferma neanche a Pasqua: i precedenti

Inter Torino

La Serie A, per esigenze legate a calendari fittissimi e accordi televisivi, scenderà in campo anche a Pasqua. Prendendo spunto dalla classica gara natalizia dell’NBA, la Lega ha deciso di far disputare tre gare in altrettanti slot differenti: Empoli – Venezia alle 15, Bologna – Inter alle 18 e Milan – Atalanta alle 20:45. Guardando indietro alla storia del campionato nostrano, non sarà la prima volta che le squadre saranno impegnate nella Domenica della Resurrezione.

Pasqua e Serie A, i precedenti

Si parte con il campionato 1977-1978 quando, il 26 marzo del ’78, scesero in campo tutte le squadre in contemporanea e i risultati furono i seguenti:

Atalanta-Inter 0-1

Fiorentina-Bologna 0-0

Foggia-Lazio 3-1

Genoa – Juventus 2-2

Milan-Pescara 2-0

Roma-L.R.Vicenza 1-1

Torino-Perugia 1-1

Verona-Napoli 1-1

La Serie A, in seguito, è tornata a giocare a Pasqua in altre due occasioni: prima nel 2004, quando l’Inter si impose per 2-3 al Curi contro il Perugia, poi nel 2009 con Reggina – Udinese, gara vinta per 0-2 dai friulani. Nel 2017, invece, la CEI riuscì a ottenere l’anticipo della gara tra Roma e Atalanta, prevista proprio per il giorno di Pasqua di quell’anno.