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Yildiz show! doppietta e rimonta: La Juve piega il Cagliari 2-1.

Yildiz
Yildiz ph: KeyPress

L’ Allianz Stadium fa da sfondo alla sfida tra Juventus e Cagliari, valida per la 13ª giornata di Serie A. I bianconeri sono chiamati a ritrovare i tre punti in campionato dopo i due pareggi consecutivi. In Champions la formazione guidata da Spalletti ha ritrovato slancio grazie al successo contro il Bodo Glimt, mentre in Serie A la vittoria manca dalla trasferta di Cremona dello scorso 1º novembre, data che ha coinciso anche con l’esordio in panchina dell’ex allenatore del Napoli. I sardi arrivano invece dal pirotecnico pareggio casalingo contro il Genoa: una gara spettacolare ma che non risolve le difficoltà di una squadra che questa sera affronta una trasferta tutt’altro che agevole. La formazione di Pisacane non conquista i tre punti dal 19 settembre e, nelle ultime otto giornate, ha raccolto soltanto quattro punti, frutto di quattro pareggi e altrettante sconfitte.

Juventus-Cagliari, succede tutto nel primo tempo: Esposito illude, Yildiz illumina

Nel primo tempo è la Vecchia Signora a fare la partita, ma è il Cagliari a passare in vantaggio con Esposito, che riceve palla da un super Palestra e insacca alle spalle di Perin. Risposta immediata dei bianconeri con Yildiz, che sfrutta un rimpallo su un tiro di Thuram e, con una gran staffilata, sigla il gol del pari. Brutta tegola per Spalletti, che al 31′ è costretto a rinunciare a Dusan Vlahovic. Il serbo, dopo aver calciato, ha avvertito un forte dolore all’adduttore della coscia sinistra ed è uscito in lacrime, lasciando il posto a Jonathan David. Nel finale il fuoriclasse turco sfrutta un’ottima azione avviata da un colpo di tacco d’alta scuola di McKennie, servito poi da Kalulu: porta palla sul sinistro, incrocia e firma la sua personale doppietta che completa il sorpasso Juve. Si va a riposo sul parziale di 2-1. Nella ripresa il Cagliari prova a fare la sua partita e a rimetterla in piedi, ma la Juve fa scudo e spegne sul nascere qualsiasi iniziativa rossoblù. I bianconeri ripartono diverse volte, soprattutto grazie a un Conceicao in stato di grazia, senza però trovare la stoccata decisiva del 3-1. Vittoria pesantissima per la Juventus, che dà seguito all’ottima trasferta di Glimt e rilancia le sue carte in ottica Champions e, chissà, scudetto. 

Juventus-Cagliari, il tabellino

2-1

Reti: 26′ S. Esposito (C); 27′ 45+1′ Yildiz (J);

Ammoniti: 39′ Obert (C); 63′ Folorunsho (C); 81′ Felici (C); 82′ Prati (C); 82′ Conceicao (J); 83′ Cambiaso (J); 90+3′ Deiola (C).

Juventus(3-4-2-1): Perin; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram(69′ Miretti), Locatelli, Kostic(46′ Cambiaso); Conceicao(85′ Cabal), Yildiz(85′ Openda); Vlahovic(30′ David). Allenatore: Spalletti.

Cagliari(3-5-2): Caprile; Zappa, Deiola, Luperto; Palestra, Adopo(81′ Gaetano), Liteta(52′ Prati), Folorunsho(81′ Kilicsoy), Obert(52′ Idrissi); Esposito(69′ Felici), Borrelli. Allenatore: Pisacane

 

Infortunio Vlahovic, guai per la Juve: “Mister mi sono fatto molto male”

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DUSAN VLAHOVIC PERPLESSO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Una sfortuna dopo l’altra in casa Juve. Potrebbe essere grave l’infortunio subito da Dusan Vlahovic, a far capire la situazione è lo stesso giocatore della Juventus.

Infortunio Vlahovic, problema muscolare

Infortunio serio per Dusan Vlahovic. Alla mezz’ora della sfida di campionato con il Cagliari, ancora in corso, sul risultato di 1-1, l’attaccante bianconero si è dovuto fermare per un infortunio muscolare.

Nell’istante in cui il giocatore, diretto verso la porta, calcia verso la zona di Caprile, si è fermato. Per lui un forte dolore alla coscia sinistra e ha abbandonato subito il campo. L’attaccante serbo è uscito dal campo quasi in lacrime. Ciò che dà un brutto segnale sono le sue parole a mister Spalletti: “Mi sono fatto molto male”. L’attaccante serbo, che aveva avuto un problema muscolare nei mesi passati, sembrava aver recuperato dall’affaticamento muscolare subito con la Nazionale, ma ora potrebbe essere costretto a fermarsi nuovamente e forse per lungo tempo. Intanto al suo posto spazio a David.

Genoa-Verona, prima vittoria De Rossi: i rossoblù battono i veneti al Ferraris (2-1)

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DANIELE DE ROSSI INFURIATO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Primi tre punti in casa per il Genoa

Vince per la prima volta in casa in questo campionato il Genoa. Primi tre punti anche per Daniele De Rossi sulla panchina gialloblù. La sconfitta manda il Verona all’ultimo posto di classifica. I liguri ribaltano con Colombo e Thorsby lo svantaggio di Belghali.

Un primo tempo senza grandi occasioni e un gol per parte. Sono gli ospiti ad andare in vantaggio con la ribattuta vincente di Belghali al 21esimo. La risposta della formazione di Daniele De Rossi, dopo tante difficoltà, arriva al 40esimo quando Colombo, trovato benissimo da uno spiovente di Vitinha, trafigge il portiere giallorosso con un tiro da centro area.

Nel secondo tempo decide il gol di Morten Thorsby di testa, su assist di Ellertsson. Inutile il forcing finale del Verona, vicino al pari con Orban e Giovane. Tre punti d’oro per il Genoa.

Genoa-Verona, risultato e tabellino

2-1

Reti: 21’ Belghali (V); 40’ Colombo (G); 62’ Thorsby (G)

GENOA (3-5-2): Leali; Mercandalli, Østigård, Vásquez; Ellertsson (85′ Sabelli), Malinovskyi (85′ Carboni), Frendrup, Thorsby, Martin; Vitinha (72’ Masini), Colombo (67’ Ekuban). All. De Rossi.

VERONA (3-5-2): Montipò; Núñez, Nelsson, Valentini; Belghali (81′ Oyegoke), Niasse (81′ Al-Musrati), Gagliardini, Bernede (66’ Sarr), Bradarić (30’ Frese); Giovane, Mosquera (66’ Orban). All. Zanetti.

Parma-Udinese 0-2: Zaniolo e Davis trascinano in alto i bianconeri

Parma

All’Ennio Tardini è andato in scena il match tra Parma-Udinese, finito con la vittoria dei friulani per 2-0. In gol Zaniolo e Davis. La sfida salvezza è stata portata a casa dalla formazione allenata da Runjaic. Il Parma, in attesa degli altri risultati resta in 16esima posizione con 11 punti, mentre l’Udinese è nono con 18 punti.

Parma-Udinese, il tabellino

Il primo tempo a Parma si conclude con l’Udinese in vantaggio. I bianconeri si sono portati avanti appena dopo 10 minuti con il solito Zaniolo. Il Parma dopo essere andato sotto di un gol ha cercato di reagire con un pressing a tratti frenetico ma poco efficace lasciando anche il fianco ad azioni pericolose dell’Udinese che però non ha trovato la via del gol del doppio vantaggio.

Il secondo tempo inizia subito con il pressing degli ospiti che al quarto d’ora trovano il doppio vantaggio grazie al gol di Davis su rigore. Il Parma ha perso un giocatore per cartellino rosso, (64′) Troilo che commette fallo e regala un rigore agli avversari. L’Udinese è stato un continuo contropiede, gli uomini di Runjaic hanno cercato il gol per chiudere definitivamente la pratica.  La formazione di casa non è riuscita mai ad accorciare le distanze e provare a pareggiare in seguito i conti. Udinese superiore e porta i tre punti a casa meritatamente. In dirittura di arrivo, (90’+3) è stato espulso il tecnico dell’Udinese.

Parma (3-5-2): Corvi; Del Prato, Troilo, Valenti; Britshgi, Bernabé (Benedyczac), Keita (46’ Esteves), Sorensen (56′ Hernani), Valeri(82, Lovik); Cutrone (46’ Ondreijka), Pellegrino. All. Cuesta.

Udinese (3-5-2): Okoye; Bertola, Kabasele, Solet; Zanoli, Piotrowski (90′, Zarraga), Karlstrom, Atta (68′ Ekkelenkamp), Zemura; Zaniolo (82, Bravo), Davis (68′ Buksa). All. Runjaic.

GOL: 10′, Zaniolo (U); 65, Davis (U).

AMMONITI – Atta (U), Keita (P), Davis (U)

ESPULSI – Troilo (P); Runjaic (Non dal campo)

Lazio, esame Milan: i tabù di Provedel e Maurizio Sarri

lazio calcio
MAURIZIO SARRI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Lazio per la tredicesima giornata di Serie A sarà impegnata a San Siro contro il Milan. Esame ostico per la formazione di Formello, la quale spera di ribaltare pronostici e dare una svolta definitiva alla stagione, non a caso, una vittoria contro una delle principali candidate allo scudetto avrebbe un peso enorme, sia in classifica che dal punto di vista psicologico. Un match dove non mancano neanche i tabù da sfatare.

Lazio, i tabù da sfatare a San Siro

Maurizio Sarri si troverà di fronte Massimiliano Allegri in una sfida che va oltre il campo, ma il vero tabù per Sarri non è il collega toscano, ma la trasferta milanese, che negli ultimi anni si è rivelato difficile da sfatare. Sono sette le sconfitte consecutive per Sarri a San Siro da quando siede sulla panchina della Lazio. Questa sera tutti sono chiamati a rompere questo record di sconfitte.

Non solo per Sarri, i tabù ci sono anche per Prevedel. Mentre la Lazio ha la migliore difesa della Serie A, il Milan ha il miglior attacco. Secondo i dati, il portiere non è mai riuscito a mantenere la porta inviolata nello stadio milanese, né contro l’Inter né contro il Milan. Un dato che pesa ma che allo stesso tempo  rende la sfida ancora più affascinante e competitiva.