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Italia, si riparta dalla voglia di Mateo Retegui

MATEO RETEGUI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Non sono tanto i gol, ma la cattiveria messa in ogni pallone che gli arriva vicino, in area di rigore. Retegui è un animale d’area, vive per il gol e sa come farli. E in una partita poco viva come quella giocata ieri dagli azzurri, la sua voglia e la sua cattiveria hanno fatto la differenza. Peccato per gli altri calciatori partiti da titolari, di cui la maggior parte probabilmente saranno considerate seconde linee da Spalletti all’Europeo, che hanno sprecato un’occasione importante di mettersi in mostra. Non tanto per la difficoltà tattica incontrata nel modulo iniziale, con la difesa a 3, ma per l’atteggiamento, come ha ribadito proprio il CT nel post partita. Così non si va da nessuna parte.

Azzurri rimandati, poca intensità e qualità. Jorginho e il cambio modulo hanno ridato vitalità

E’ servita nel secondo tempo una modifica tattica importante a Luciano Spalletti per mettere le mani sulla partite e prendere il pallino del gioco con forza e convinzione. Gli ingressi di Barella prima e Jorginho poi hanno dato maggiore intensità e qualità al centrocampo, che ha iniziato a macinare gioco in verticale e in ampiezza; il passaggio alla difesa a 4 ha poi consentito ai terzini di spingere e sovrapporsi sugli esterni per creare occasioni. Decisivo proprio Jorginho con una grande giocata per l’assist sul secondo gol di Retegui, che si gira e segna da grande centravanti.

Parecchi gli azzurri rimandati, a partire da Chiesa, autore di una partita incolore senza praticamente mai saltare l’uomo, e stesso discorso si può fare per Bonaventura, Locatelli, Buongiorno, Scalvini, Cambiaso e non solo. Troppo poco per convincere Spalletti, che a tre mesi dall’Europeo sta dando spazio a tutti per valutarne la funzionalità nel suo sistema: e per molti si può parlare di opportunità sprecata.

Juventus, Calafiori in estate coi soldi della Next Gen | Il piano di Giuntoli

riccardo calafiori ph: fornelli/keypress
Riccardo Calafiori ph: Fornelli/Keypress

Come spiegato oggi dal Corriere dello Sport, la Juventus ha in mente il piano per arrivare a Calafiori in estate. L’idea di Giuntoli è quella di fare cassa con alcuni dei calciatori provenienti dalla Next Gen che si sono messi in mostra quest’anno in Serie A per ricavarne il tesoretto da investire nel difensore dell’Under 21. Soulé, Barrenechea e Huijsen sono i tre giovani con più mercato e potrebbe esser sufficiente cederne anche solo due su tre per ricavare i 40 milioni di richiesta base del Bologna.

Calafiori perfetto per la Juve, può fare sia il terzo centrale che il terzino sinistro

Calafiori è un giocatore duttile, cresciuto nella sua carriera giovanile da terzino sinistro ed esploso definitivamente con Thiago Motta da centrale sinistro di una difesa a 3, ruolo che gli permette di utilizzare la sua qualità e la sua conoscenza del gioco e dare supporto alla squadra in entrambe le fasi. La Juventus ha individuato in lui il profilo ideale per rinforzare la difesa e Giuntoli prepara l’operazione per l’estate.

 

Inter, per la difesa il sogno è Kim | Anche Smalling tra gli obiettivi di Marotta

kim min jae ph: fornelli/keypress
Kim Min-jae ph: Fornelli/Keypress

L‘Inter guarda al mercato estivo per rafforzare la difesa. Al centro dell’attenzione il ruolo del centrale, con Acerbi al centro della vicenda con Juan Jesus che attende di conoscere il proprio destino e De Vrij che probabilmente non sarà riconfermato. Per questo la squadra nerazzura è alla ricerca di un leader difensivo per la prossima stagione.

Kim operazione difficile, Smalling e Mavropanos soluzione low cost

Il nome che stuzzica di più la dirigenza interista è quello di Kim, arrivato al Bayern in estate per 50 milioni di euro, che non sempre ha trovato spazio da titolare nei bavaresi. In caso di un’apertura del Bayern ad un prestito, l’Inter potrebbe portare a termine un’altra operazione con la squadra di Monaco dopo Pavard e Sommer in estate. Un’occasione di mercato può diventare Chris Smalling, che ha solo un altro anno di contratto con la Roma e ha perso centralità nello scacchiera tattico giallorosso. Ideale per la difesa a tre, porta con sé anche molta esperienza internazionale.

Ultima opzione sondata da Marotta è Konstantinos Mavropanos, classe 1997, oggi al West Ham. Non sta vedendo il campo con continuità, in carriera ha giocato sia a tre sia a quattro, le relazioni sono state ottime sul suo conto quando era ancora allo Stoccarda. È ancora oggi nei radar dell’Inter.

Vieri: “L’Inter fuori dalla Champions non è una delusione. La Juve ha i giocatori per vincere lo Scudetto”

cristian vieri ( foto di salvatore fornelli )
CRISTIAN VIERI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Sportmediaset nel corso dell’evento Gillette, di cui ne è testimone, Christian Vieri, ex calciatore dell’Inter è tornato a parlare dei nerazzurri e non solo.

Vieri: “Inter alla pari con l’Atletico”

Queste le sue parole: “Inter fuori dalla Champions League contro i Colchoneros? Non è una delusione. Si è giocata la partita alla pari, ha avuto le sue occasioni, ha affrontato una squadra fortissima, quindi non la vedo come una delusione perché per me le sconfitte sono sempre un’occasione di crescita ed esperienza importante”

La Juventus poteva fare di più in Serie A o il distacco dall’Inter è veritiero?
“Si, molto di più. La Juventus ha i giocatori per lottare e vincere lo Scudetto. Quindi questo anno non ha giocato bene tante partite. La Juventus deve vincere e convincere”.

Dopo tutto quello che le ha dato da giocatore, si vede con un ruolo ufficiale nel calcio in futuro?
“No, la mia priorità è quella di crescere le mie figlie e fare il papà. In questo momento sto dedicando il mio tempo a fare ciò che mi diverte, come la Bobo TV o i progetti personali come quello con Gillette, per esempio, che da marzo mi vede ancora come protagonista per il lancio del nuovo Gillette Labs”.

Italia, Spalletti: “A volte siamo stati superficiali. Retegui ha fatto quel che doveva”

L’URLO DI LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Italia, Spalletti: “Siamo stati un po’ leggeri in alcune occasioni”

Luciano Spalletti, ai microfoni di Rai Sport, ha commentato la vittoria nell’amichevole contro Venezuela. Di seguito le sue parole:

“Abbiamo fatto delle cose fatte bene, ma siamo stati un po’ leggeri. Si commettono degli errori come il rigore e il gol. Abbiamo fatto una buona partita sia con la difesa a tre, sia a quattro. Quello che succede non è mai un caso, è chiaro che da un punto di vista di impatto fisico e di forza dobbiamo metterci qualcosa di più, perché a volte abbiamo peccato di  superficialità. Chi fa gol ci mette sempre più degli altri. Oggi Retegui ha tenuto bene palla, è stato bravo di testa, ha fatto bene la finalizzazione e ha fatto quello che doveva fare”.