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Milan, Pobega verso il ritorno | I tempi di recupero

Pobega
L'ESULTANZA DI TOMMASO POBEGA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan sta finalmente uscendo dall’emergenza infortunati, e in infermeria è rimasto il solo Tommaso Pobega. Il centrocampista sta recuperando dall’operazione in Finlandia avvenuta lo scorso 21 dicembre, per riparare il tendine retto femorale sinistro. Il tempo di recupero stimato era di quattro mesi.

Milan, Pobega brucia le tappe del rientro

Arrivano ottime notizie sul recupero di Pobega: come riporta il Corriere della Sera, il giovane italiano sta bruciando i tempi di recupero e il suo rientro agli allenamenti è previsto per la fine della soste delle nazionali a fine marzo. Il mediano del Milan si era infortunato nella sfida a San Siro contro il Monza del 17 dicembre 2023.

Juventus, occhio al Liverpool | Gli inglesi puntano Koopmeiners

esultanza Koopmeiners ph: Pennacchio/Keypress

Da Klopp a Koop, il Liverpool crede nel colpaccio per tornare in corsa in Champions League. Come riferisce la Gazzetta, la squadra inglese è sempre più convinta di fare un tentativo in estate per Koopmeiners, offrendo una cifra importante all’Atalanta e anche un ricco contratto al giocatore.

Koopmeiners preferisce la Serie A, ma i soldi della Premier fanno gola

Koopmeiners vorrebbe restare in Italia e a parità di offerte potrebbe scegliere la Juventus, ma di fronte a una proposta più ricca non è escluso che possa cambiare idea. I numeri dicono che Koopmeiners è già da Premier: tra i centrocampisti dei top 5 campionati europei solo Foden è andato in doppia cifra come lui nelle ultime 2 stagioni.

Milan, nuovo ruolo per Ibrahimovic: sempre più al centro del progetto rossonero

Zlatan Ibrahimovic ( ph: Fornelli/Keypress )

Zlatan Ibrahimovic ha giurato amore eterno al suo Milan. Lo svedese non ha intenzione di lasciare Milanello e, dopo aver chiuso la sua carriera da giocatore con la maglia rossonera, sarà ancora al centro del progetto, ma con un nuovo ruolo.

Milan, Ibra resta a Milanello

L’ex attaccante sarà al centro del progetto della società di RedBird e Gerry Cardinale. Quest’ultimo, proprio su Ibra, ha dichiarato: “Zlatan ha l’autorità per essere la mia voce con tutti. Nessuno vuole vincere più di me ma molti perdono la razionalità quando si tratta di vincere, io no: per questo mi serve che Zlatan parli con i giocatori e mi permetta di gestire il club mettendo da parte il coinvolgimento emozionale”.

Ibrahimovic è stato nominato Senior Advisor di RedBird e del Milan, si divide tra Casa Milan, Milanello e il Vismara, ovvero la casa del settore giovanile milanista. Zlatan, sul suo nuovo ruolo, ha dichiarato: “Mi piace questa responsabilità, voglio dare il più possibile al club. Mi sto trovando bene” . Un’altra possibilità, non ancora certa, è necessario aspettare la fine di questa stagione per capire se questo progetto potrà diventare realtà, è quella di iscrivere la seconda squadra del club in Serie C. In questo caso Ibrahimovic potrebbe diventare dirigente della seconda squadra. Se questa possibilità non si dovesse concretizzare, lo svedese sarà uno dei dirigenti della prima squadra.

Da Mourinho a DDR, la Roma non muore mai

serie a tim 2023 2024: fiorentina vs roma
L’ESULTANZA DI DIEGO LLORENTE DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Si può parlare di tecnica, di tattica, di strategia e di sistemi di gioco. Ma quello che nel calcio sfugge all’intenzione, come la magia di un gol al 90′, rientra nella categoria dell’imponderabile ed è scisso da ogni pensiero razionale. Il gol al 90′, che sia il gol del pareggio disperato o il gol vittoria sognato, ha a che fare con altre sfumature dell’anima e del gioco, spesso sottovalutate, ma che ne rappresentano l’essenza più pura.

Svilar tiene a galla la Roma che pareggia in zona Cesarini

Per la Roma in questa stagione gli ultimi minuti sono come il giardino di casa. E niente è cambiato dall’avvicendamento di Mourinho in favore di De Rossi. A Firenze la Roma soffre nel primo tempo, pareggia nel secondo tempo, poi sbaglia e va sotto e sembra ormai definitiva la supremazia viola. Poi Svilar para il rigore che avrebbe messo la parola fine sulla gara, a riprova del suo stato di forma incredibile e della sua attitudine sui tiri dagli 11 metri e la Roma riprende coraggio. Ma è ancora una volta nel recupero, in zona Cesarini, che la squadra giallorossa getta il cuore oltre l’ostacolo e con una conclusione di Llorente, che di razionale ha poco, trova il gol del pari nell’ultimo momento utile del match.

Tredicesimo gol nei minuti finali, il lavoro di Mou e la continuità di DDR

Sono tredici i gol della squadra giallorossa negli ultimi 15 minuti di partita, dato migliore del campionato. E se tatticamente e tecnicamente l’arrivo di De Rossi ha ridato verve ad una squadra che aveva perso sicurezza nei propri mezzi, gettare con orgoglio il cuore oltre l’ostacolo è una delle eredità lasciate dalla gestione Mourinho. Lo Special One è storicamente uno dei migliori allenatori in situazioni di questo tipo, le sue squadre interiorizzano la voglia di vincere o recuperare i match fino all’ultimo secondo utile e, nonostante la sua partenza, la Roma questa cosa non l’ha persa.

Può sorridere De Rossi, che spesso ha ripetuto una frase che spiega in pieno quello che sta succedendo a Trigoria e sulla panchina giallorossa : “Gli altri se li sognano giocatori come i nostri”. Ebbene sì, ed è anche per merito di Mourinho. Perché i calciatori della Roma hanno imparato tanto negli ultimi due anni, come uomini e come professionisti, e con la loro esperienza sopperiscono anche ad alcuni momenti di difficoltà del loro inesperto allenatore. La Roma ha mandato un segnale forte alle sue competitor per il piazzamento Champions e vuole continuare a correre e sognare in grande.

Atletico Madrid-Inter, le ultime sulla formazione di Inzaghi

inter calcio
Benjamin Pavard ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter chiamata alla prova di forza al Wanda Metropolitano, ai nerazzurri servirà la gara perfetta per ottenere la qualificazione Champions. Con lo scudetto in cassaforte, ai ragazzi di Inzaghi ora occorre massima concentrazione in Champions, la finale di Londra il sogno proibito, contro la formazione di Simeone non sarà facile, a capitan Lautaro Martine e compagni il compito di regalare ai tifosi nerazzurri la serata perfetta.

Atletico Madrid-Inter, le formazioni

ATLETICO MADRID (5-3-2): Oblak; Llorente, Savic, Witsel, Hermoso, Lino; Barrios, Koke, De Paul; Griezmann, Morata. All. Simeone

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Inzaghi