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Cristante: “Quattro semifinali consecutive un traguardo importante. De Rossi allenatore moderno”

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DANIELE DE ROSSI ABBRACCIA BRYAN CRISTANTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai canali ufficiali dell’UEFA, Bryan Cristante, centrocampista della Roma, ha parlato in vista della semifinale contro il Bayer Leverkusen di domani sera.

Cristante: “Leverkusen squadra difficile”

La Roma si è qualificata per la quarta volta di fila per una semifinale europea: che effetto ti fa?
“E’ un orgoglio: un orgoglio per la Roma, un orgoglio per il calcio italiano, perché penso che davvero in questi anni abbiamo dato un qualcosa di importante a tutto il movimento italiano. Raggiungere quattro semifinali consecutive è davvero un traguardo importante, un trofeo siamo riusciti a portarlo a casa, una finale l’abbiamo persa. Quest’anno vedremo come andrà a finire, ma penso che davvero abbiamo fatto un grande percorso in questi anni e vogliamo ci venga riconosciuto che abbiamo aiutato tanto l’Italia”.

Come descriveresti finora la stagione europea giallorossa? Avete avuto alti bassi e all’inizio, ma con Brighton e Milan avete alzato il livello…
“Il girone non è mai semplice, ci sono tante partite in quel periodo, in mezzo c’è sempre la nazionale, qualche passo falso ogni tanto si può fare. Però abbiamo dimostrato che quando si arriva agli scontri diretti abbiamo quella marcia in più da mettere, che ci ha portato anche quest’anno in semifinale. Ormai siamo abbastanza esperti di questa competizione, sappiamo come gestire le partite secche: adesso ci sarà un’altra andata e ritorno e vedremo se anche quest’anno riusciamo a conquistare la finale”.

Roma-Leverkusen è la riedizione della semifinale di Europa League 2023. Che ricordo hai di quella sfida?
“Ho un ricordo felice, perché siamo andati in finale…Però mi ricordo sicuramente che già l’anno passato il Leverkusen era una squadra difficile da affrontare, è stata davvero tosta soprattutto in casa loro. Quest’anno sono migliorati ancora di più, però se entriamo come sappiamo, abbiamo assolutamente le nostre possibilità per fare bene”.

Quest’anno invece che Leverkusen vi troverete di fronte?
“Una squadra forte, una squadra in fiducia, una squadra che ha vinto il campionato tedesco con un bel po’ di giornate d’anticipo. Non perde da non so quante partite, quindi sarà una partita difficilissima. Lo sappiamo, però conosciamo anche la nostra forza e che questi scontri li sappiamo vincere. Sarà una partita da giocare al 100% per provare a portarla a casa”.

Giochi centrocampista, lo stesso ruolo del tuo allenatore: De Rossi è stato uno dei tuoi modelli?
“Daniele era per i giovani centrocampisti italiani sicuramente un esempio, un modello da seguire. Quando ho iniziato era uno dei centrocampisti italiani e mondiali più importanti, quindi era chiaramente un giocatore dal quale prendere ispirazione”.

Quando da giocatore ha lasciato la Roma, durante la conferenza stampa d’addio De Rossi ha detto che di Cristante ne avrebbe voluti 100 in squadra. Che cosa hanno significato quelle parole per te?
“Un orgoglio, l’ho ringraziato e lo ringrazierò sempre per queste frasi che ha usato verso di me. Fa piacere, perché vuol dire che il lavoro che faccio in campo, l’impegno che ci metto, l’aveva notato…E’ quindi un orgoglio e una felicità che il lavoro paghi”.

Che allenatore è De Rossi, quali sono le sue caratteristiche principali?
“E’ un allenatore moderno, un allenatore giovane – ha smesso di giocare pochi anni fa. E’ una scuola nuova, in cui il gioco offensivo la fa da padrona: tanti cambi di posizione, tutti devono sapere fare un po’ tutto…Penso che lo stiamo facendo vedere in campo, che stiamo facendo davvero delle ottime prestazioni. Stiamo continuando a crescere, penso che sia un calcio difficile da imparare e in poco tempo siamo già riusciti ad assimilarlo abbastanza bene. Penso però che potremo farlo ancora molto meglio”.

È ormai tanto tempo che sei radicato a Roma, come descriveresti i romanisti e l’importanza di averli sempre al vostro fianco?
“Sono uno spettacolo. Sono calorosi, l’Olimpico in questi anni ci ha abituati a sold-out continui: ma oltre al sold-out c’è proprio questa passione che mettono in ogni partita. Ti fanno davvero andare quel 10% in più che è fondamentale. Soprattutto nelle partite europee, nelle gare secche in cui non c’è una seconda chance: l’hanno dimostrato in questi anni e lo dimostreranno anche in questa semifinale. Rappresentano la nostra marcia in più”.

Napoli, ADL vuole blindare Kvaratskhelia | Le ultime

khvicha kvaratskhelia ph: fornelli/keypress
Khvicha Kvaratskhelia ph: Fornelli/Keypress

La delusione dei tifosi napoletani, che hanno visto in questa stagione la loro squadra non rendere assolutamente come avevano dimostrato di poter fare lo scorso anno, potrebbe non rimanere circoscritta ai risultati ottenuti sul campo, ma potrebbe coinvolgere anche il calciomercato, durante il quale il Napoli potrebbe lasciar partire, tra i vari Zielinski e Meret, il suo top player per eccellenza, Osimhen, che sembra essere ormai arrivato al giro di boa.

Napoli, priorità il rinnovo di Kvaratskhelia

Oltre al tema acquisti e cessioni, c’è un altro aspetto che deve curare il Napoli, ovvero quello dei rinnovi, in particolare quello di Kvaratskhelia che, sebbene sia in scadenza nel 2027, ha un ingaggio da 1,4 milioni, cifra sicuramente inferiore a quello che ha dimostrato di meritare dal suo arrivo in Italia.

Come riportato da Il Mattino, nei prossimi giorni il suo agente Mamuka Jugeli è atteso nel capoluogo campano per discutere i termini contrattuali del nuovo accordo che dovrebbe superare i 3 milioni di euro, a cui vanno sommati bonus e diritti d’immagini, che sono un tema da non sottovalutare considerata la grande influenza che il calciatore ha in Georgia.

Lazio, Lotito accelera per Colpani | Pronta l’offerta

Colpani
ANDREA COLPANI SORRIDENTE ( FOTO FAMA/KEYPRESS )

La cura Tudor ha fatto più che bene alla Lazio, facendo rientrare nella corsa Champions i biancocelesti che con Maurizio Sarri avevano ottenuto solo 40 punti in 28 giornate, tenendoli ben lontani dalle prime cinque posizioni. A poter però frenare il progetto iniziato questa stagione, potrebbero essere le imminenti partenze di Felipe Anderson, Luis Alberto e Pedro, destinati a lasciare la Capitale in estate.

Lazio, Lotito prova a bruciare la concorrenza

Per provare ad ovviare agli addii dei tre trequartisti, Lotito ha deciso di andare all-in su Colpani per il primo colpo, calciatore classe ’99 del Monza che nelle ultime due stagioni ha attirato molti club italiani che lo vorrebbero avere alla loro corte.

A gennaio l’Inter aveva provato a convincere il Monza, che ha però trattenuto il calciatore scuola Atalanta, che ora sembrerebbe più vicino alla Lazio. A rallentare le trattative è però la richiesta dei brianzoli, che vorrebbero una cifra intorno ai 15/20 milioni, cifra che i Capitolini devono prima incassare dalle cessioni. È quindi una sfida contro il tempo con l’Inter che, nel caso in cui non dovesse riuscire a chiudere per Gudmudsson, virerebbe su Colpani, col quale ha già un accordo contrattuale.

Inter tra le prime 6 d’Europa. Più ricavi e prima fascia in Champions per i nerazzurri

simone inzaghi e lautaro martinez ( foto di salvatore fornelli )
Simone Inzaghi ph: Fornelli/KeyPress

Non sono ancora terminati i festeggiamenti in Viale della Liberazione per lo Scudetto vinto, e per l’Inter continuano ad arrivare buone notizie derivanti proprio dalla conquista della seconda stella, che permetterà ai neroazzurri di avere un maggiore status e una maggiore consapevolezza anche in Europa, dove quest’anno non hanno avuto grande fortuna, fermandosi solo agli ottavi di Champions a causa dell’eliminazione maturata in casa dell’Atletico Madrid.

Inter, raggiunto il sesto posto del ranking UEFA

I traguardi raggiunti nelle ultime stagioni hanno anche permesso all’Inter di scalare un’altra classifica, quella del ranking UEFA, in cui i neroazzurri sono al sesto posto, dietro solo alle 5 potenze del Manchester City, Bayern Monaco, Real Madrid, PSG e Liverpool.

Grazie a questo posizionamento, la Beneamata sarà in prima fascia nella prossima Champions nel primo anno con il nuovo format, in cui si giocheranno più partite, il che permetterà a tutte le squadre di ottenere più ricavi rispetto alle passate stagioni.

Roma-Bayer Leverkusen, un solo modo di scrivere la storia: arrendersi mai!

LA CURVA SUD DELLO STADIO OLIMPICO DI ROMA, TIFOSI DELLA ROMA IN FESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Siamo arrivati alla vigilia di una delle sfide più attese della stagione per gli amanti del calcio. Per il secondo anno di fila si presenta in semifinale di UEL la sfida tra la Roma e il Bayer Leverkusen, ma questa volta l’aura intorno alla partita è diversa. Da una parte, ed è giusto iniziare da qui, la squadra che per la prima volta nella storia ha portato a Leverkusen il titolo di Campione di Germania, da imbattuta nel corso dell’intera stagione, sotto la sapiente guida di Xabi Alonso. Dall’altra la Roma, la squadra italiana che più di tutte le altre nelle ultime stagioni ha dimostrato di avere in Europa una marcia in più, con cavalcata grandiose costruite nel proprio fortino, lo Stadio Olimpico.

Roma-Bayer Leverkusen, per continuare a scrivere la storia

E sarà proprio lo Stadio Olimpico domani sera il teatro di questa partita meravigliosa, tra le due principali favorite alla vittoria finale nella competizione il corso. Solo in caso di pareggio le relative strisce di imbattibilità delle due squadre non saranno interrotte. La Roma infatti non perde in casa in Europa da Roma-Villareal 0-1 del 23/02/17, partita peraltro poco influente in virtù della vittoria in trasferta nella gara d’andata per 0-4. Dunque sono 7 anni che la Lupa non perde in Europa davanti al suo pubblico, e vuole continuare a costruirsi la propria fortuna in casa. Il Leverkusen di Xabi Alonso ha invece fatto registrare un record notevole, ancora in corso, con una striscia di imbattibilità lunga 46 match tra le ultime gare della stagione scorsa e quelle di questa stagione. E l’ultima sconfitta per le aspirine, risale, incredibilmente, all’11 maggio 2023, proprio all’Olimpico contro la Roma. Da allora non hanno più perso, riuscendo, soprattutto negli ultimi mesi, a recuperare un numero enorme di partite dopo i minuti di recupero.

Quanti gol negli ultimi minuti del match: Roma e Bayer non muoiono mai

Se c’è una cosa che accomuna fortemente le due squadre, la Roma e il Bayer, è proprio questa: la convinzione di essere sempre in grado di mettere le mani sulla partita, la volontà di non mollare fino all’ultimo secondo disponibile di gioco. La squadra giallorossa infatti, sotto la gestione Mourinho, ha avuto sempre questa caratteristica, che si sta confermando anche sotto la gestione De Rossi, come si è visto nelle ultime due sfide giocate dalla Roma col gol di Cristante al 95′ a Udine e quello di Abraham a ridosso del 90′ per pareggiare la partita al Napoli.

Sono 22 in totale le reti segnate dalla Roma in questa stagione dopo il minuto 80, a testimonianza di una squadra che mai esce con la testa dalla partita e che non conosce la parola “mollare”. Ma lo stesso discorso, forse ancor più evidente e accentuato, vale per i tedeschi. Soprattutto nelle ultime giornate, sia di campionato che di UEL, spesso la squadra di Xabi Alonso si è trovata sotto nel recupero, ma quando già si poteva pensare che la striscia di imbattibilità si fosse interrotta, ecco il gol allo scadere: sono addirittura 16 i gol segnati dal Bayer nei minuti di recupero in questa stagione, 29 se si conta dall’80’ in poi, con l’ex Patrick Schick assoluto protagonista in zona cesarini. Proprio lui, l’ex della partita, la cui esperienza a Roma fu segnata dall’errore allo scadere allo Juventus Stadium di Torino, a tu per tu con il portiere.

Insomma, queste due squadre sembrano respingere con ogni energia reperibile l’idea della sconfitta e mollare non fa parte del loro vocabolario. Sarà una grande sfida di calcio, tra due realtà importanti, con due allenatori giovani che stanno dimostrando il loro potenziale. Per una delle due potrebbe interrompersi una striscia gloriosa, ma solo il campo potrà dare le risposte definitive. E allora non possiamo far altro che gustarci la partita dell’Olimpico, in programma domani sera alle 21, e il ritorno di giovedì prossimo, per decidere chi andrà a Dublino a giocarsi la coppa.